Cerimonia posa prima pietra per la nuova chiesa di San Marco a Bastia Umbra

Il complesso parrocchiale San Marco Evangelista si presenta come un polo catalizzatore dell'area urbana in cui si inserisce

 
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Cerimonia posa prima pietra per la nuova chiesa di San Marco a Bastia Umbra

BASTIA UMBRA – Con una cerimonia, avvenuta domenica 8 ottobre, è stata posata la prima pietra per la costruzione della nuova Chiesa della parrocchia di San Marco. Un evento importante per la comunità religiosa e per i fedeli della parrocchia, come anche per l’intera Città di Bastia Umbra. La questione della nuova chiesa è un problema aperto da molti anni e si è sbloccato nello stesso periodo in cui è stato approvato invia definitiva il piano urbanistico San Marco, nel 2012. Il rito religioso è stato officiato da Monsignor Domenico Sorrentino, vescovi di Assisi. Era presente anche Don Franco, parroco di Bastia Umbra.

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Il complesso parrocchiale San Marco Evangelista si presenta come un polo catalizzatore dell’area urbana in cui si inserisce. Costituisce un centro che ha lo scopo di creare identità sociale, promuovendo attività di socializzazione, di educazione e di vita comunitaria e spirituale in Cristo.

La struttura sarà realizzata a cura dell’architetto Antonio Coletti che durante la cerimonia ha spiegato gli aspetti architettonici e le funzionalità: «I volumi che compongono l’intero complesso edilizio si dispongono all’interno dell’area con una forma avvolgente come due braccia aperte verso la comunità. L’impianto architettonico e composto da un volume ad elle con geometrie ortogonali, dove si innestano due volumi con una geometria più articolata: la chiesa e il salone parrocchiale. Questa composizione volumetrica delimita uno spazio semiaperto che ricorda il chiostro di tipologia conventuale, dove si affacciano e si dispongolo i locali per ministero pastorale, gli uffici e la casa canonica».

«Il complesso edilizio – ha detto l’architetto Coletti –  è composto da volumi riconoscibili che definiscono una gerarchia tra chiesa e locali del ministero pastorale. La chiesa con la facciata orientata verso la piazza si staglia in altezza con forme e linee perfettamente riconoscibili. L’elemento campanile – ha aggiunto – è parte integrante della chiesa e si erge fino ad una altezza di  22,50 metri circa. La posizione prospettica al termine della lunga piazza e del sagrato contribuiscono a conferire all’edificio la necessaria solennità e uno skyline urbano riconoscibile da lontano».

ALCUNE CARATTERISTICHE: L’edificio chiesa, oltre a svolgere le funzioni prettamente legate ai riti liturgici, ha un forte impatto con il territorio: deve essere riconoscibile e la sua forma deve avere un significato e un valore simbolico. Per questo motivo è stato preso come principio ispiratore “il cammino del popolo d’Israele verso la Terra Promessa” , ovvero il cammino di ogni cristiano che vuole incontrare Dio. L’ampio sagrato rappresenta il deserto attraversato dal popolo d’Israele. Il portico della chiesa a forma di tenda offre loro riparo dalle insidie del peccato. La spaccatura presente nella facciata della chiesa ricorda il passaggio attraverso le acque del Mar Rosso. Il materiale che riveste la chiesa nella sua totalità e il travertino bianco spazzolato. Questo conferisce un aspetto di purezza e lucentezza e ricorda la veste bianca che ognuno di noi ha ricevuto nel giorno del Battesimo.

L’INTERNO: L’aula liturgica ha una configurazione ad anfiteatro con forme e geometrie che danno una centralità all’area presbiteriale. Questa disposizione è quella che maggiormente esprime la comunione dell’assemblea tutta rivolta verso l’altare. Lo spazio e i percorsi sono stati studiati per svolgere al meglio le varie funzioni religiose.

Entrando in Chiesa subito sulla sinistra  troviamo il fonte Battesimale, inizio del cammino di fede. Subito dopo c’è la cappella penitenziale, luogo di riconciliazione, seconda tavola di salvezza. In fondo a questo percorso troviamo la cappella dove si conserva l’Eucarestia , luogo per la celebrazione Eucaristica feriale. Al centro, in fondo all’aula troviamo il presbiterio con i suoi elementi fondamentali: l’altare, l’ambone e la sede del celebrante. Entrando dal portone, sulla destra troviamo un percorso che conduce alla cappella dove si trova l’immagine della Madonna.

Alla cerimonia era presente il sindaco della Città, Stefano Ansideri, la giunta e il presidente del consiglio, Stefano Santoni. “Per noi è motivo di particolare soddisfazione partecipare al gesto simbolico della posa della prima pietra della chiesa parrocchiale – ha detto il Sindaco Stefano Ansideri -. Da non dimenticare che dall’intervento dell’Amministrazione comunale nel precedente quinquennio di Consiliatura siamo riusciti a sboccare il piano urbanistico, che era fermo da mesi per decisione degli organi di giustizia amministrativa. Poi, grazie alle modifiche da noi proposte ed approvate, si è potuto dare attuazione al Piano urbanistico. Dopo l’intervento edificatorio per iniziativa dei privati, l’Amministrazione comunale ha approvato il progetto definitivo del nuovo Istituto scolastico comprensivo ‘ Bastia 2’ e avviato i lavori di costruzione del primo stralcio. La posa della Prima pietra della chiesa, ora, viene a segnare un ulteriore passo avanti con l’avvio degli interventi più importanti, dando così attuazione alle previsioni del piano urbanistico di San Marco. Nel prossimo futuro, la scuola primaria di XXV Aprile, ubicata a da quasi trent’anni in una palazzina condominiale, finalmente avrà una sede adeguata alle necessità didattiche di una scuola moderna, in un edificio che viene costruito secondo i più avanzati criteri di sicurezza antisismica. Con la scuola, la nuova chiesa e le costruzioni dei privati, nel giro di pochi anni l’Amministrazione comunale è riuscita a ridefinire il profilo ambientale, rendendo accoglienti i due quartieri (Santa Lucia e XXV Aprile) interessati all’area oggetto di nuova urbanizzazione”.

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