Celebrato a New York l’Eredità di Giovanni da Verrazzano
Celebrato a New York – A cinquecento anni dal suo viaggio, un convegno celebra l’eredità di Verrazzano ricordando anche il contributo fondamentale di Uguccione Ranieri di Sorbello alla riscoperta e alla valorizzazione dell’esploratore umanista. È da 1989 che ogni anno, nel mese di ottobre, gli USA rendono omaggio al contributo che l’Italia e gli italo-americani hanno offerto alla cultura e all’economia del paese.
L’Italian Heritage Month, scegliendo di volta in volta un tema diverso, è diventato così un’occasione per riflettere sul passato e sul presente della presenza italiana negli Stati Uniti. Quest’anno la scelta è caduta, e non poteva essere diversamente, sulla figura storica di Giovanni da Verrazzano, l’esploratore italiano che nel 1524, dunque ben cinquecento anni fa, fu il primo europeo a entrare nella Baia di New York e ad esplorare le coste dell’America settentrionale.
«L’eredità di Verrazzano» sarà dunque al centro del convegno internazionale di studi ospitato sabato 5 ottobre dal John D. Calandra Italian American Institute di New York, un evento organizzato in collaborazione con due istituzioni perugine, l’Università per Stranieri e la Sorbello Foundation, da sempre votate alla costruzione di relazioni e scambi culturali internazionali. A inaugurare la Gionata di studi accanto al padrone di casa, prof. Anthony Julian Tamburri, e alle autorità quali il Console Generale d’Italia a New York, Fabrizio di Michele, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, prof. Fabio Finotti, e il presidente dell’Italian Heritage & Cultural Committee, Joseph Sciame, ci sarà anche il prof. Roberto Dolci, in rappresentanza dell’ateneo perugino.
La figura di Uguccione Ranieri di Sorbello e il suo fondamentale contributo alla riscoperta e alla valorizzazione del grande navigatore grevigiano, sulla cui stessa esistenza erano molti a dubitare fino all’inizio del Novecento, saranno invece messe a fuoco dall’intervento della prof.ssa Antonella Valoroso, che presenterà una relazione dal titolo «Quando l’Italia scoprì Verrazzano» («When Italy Discovered Verrazzano»).
Fu proprio grazie alla sinergia tra le autorità consolari presenti a New York negli anni cinquanta, la comunità degli italiani d’America e le associazioni in cui questa si riconosceva, che nel 1964, e dunque, esattamente sessant’anni fa, si arrivò allo straordinario risultato di intitolare proprio a Giovanni da Verrazzano il ponte che collega Brooklyn e Staten Island, l’iconico scenario dal quale, ogni anno, prende il via la celeberrima Maratona di New York. Di questo e di molto altro si parlerà sabato al Calandra Institute, nel cuore di Manhattan. Il convegno sarà inoltre trasmesso in diretta streaming attraverso la piattaforma zoom.
(Zoom registration: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_cCJdXuoOT6- cfAmm0WsfOA )

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