Calendario benefico 2026: dodici testimonial per l’oncologia

Shooting alla Galleria Umbria per acquistare poltrone Terni

La quinta edizione del calendario solidale promosso dall’associazione “Un’idea per la vita” ha scelto come scenario d’eccezione la prestigiosa Galleria Nazionale dell’Umbria per raccontare come l’arte possa trasformarsi in strumento concreto di sostegno alle cure oncologiche.

Dodici personalità del mondo dell’arte, dello spettacolo e dello sport hanno prestato il volto all’iniziativa benefica che destinerà tutti i proventi all’acquisto di poltrone specializzate per la chemioterapia presso il reparto di Oncologia dell’Ospedale Santa Maria di Terni.

Il progetto fotografico, realizzato tra le opere d’arte e gli scorci suggestivi di Palazzo dei Priori, ha visto protagonisti volti noti del panorama umbro e nazionale. Tra questi Fabrizio Ravanelli, consigliere dell’Olympique Marsiglia, il fashion influencer Sergio Donati, lo showman Antonio Mezzancella, lo chef Nicola Bianco e l’attore-sceneggiatore Giordano Petri. Completano il cast l’imprenditore MaMo, l’artista ceramista Roberto Domiziani, il comedian Andrea Paris, l’allenatore Serse Cosmi, l’artista Giuliano Giuman, il dj Ralf e il modello-attore Sergio Muniz.

L’obiettivo fotografico è stato affidato a Paul Robb, docente irlandese presso l’Accademia di Belle Arti perugina e collaboratore del celebre Steve McCurry, mentre la make-up artist Simona Toni ha curato l’aspetto estetico dei testimonial.

La presidente dell’associazione Laura Cartocci, ideatrice del progetto insieme alla responsabile comunicazione Ramona Morelli, ha sottolineato durante la presentazione come “l’arte diventi un ponte di connessione tra chi crea e chi ha bisogno di sostegno, trasformandosi in gesto di responsabilità collettiva”. L’iniziativa rappresenta inoltre un appello rivolto alle donne per sensibilizzarle sull’importanza della prevenzione oncologica.

Costantino D’Orazio, direttore dei Musei nazionali perugini, ha evidenziato la volontà dell’istituzione di “aprire le porte a progetti che coniugano patrimonio artistico e responsabilità sociale“, considerando preziosa l’opportunità di contribuire alla diffusione della cultura preventiva.

I fondi raccolti permetteranno l’acquisto di sedute omologate per la somministrazione sicura dei farmaci chemioterapici, dotate di sistemi per gestire eventuali emergenze allergiche durante le infusioni e progettate per garantire comfort prolungato ai pazienti durante i trattamenti.

L’assessora alle politiche sociali del Comune di Perugia Costanza Spera ha rimarcato l’importanza di “creare sinergie virtuose che producono risultati tangibili senza costi aggiuntivi” per sostenere le realtà di volontariato territoriale. La rappresentante comunale ha evidenziato come l’associazione organizzi “numerose iniziative benefiche per accompagnare le donne che affrontano percorsi oncologici, fenomeno purtroppo in crescita”, svolgendo “un’azione completa per diffondere il messaggio solidale attraverso l’arte”.

Il calendario rappresenta la quinta edizione consecutiva di un progetto che ha saputo unire creatività e finalità benefiche, utilizzando la forza comunicativa dell’arte per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche sanitarie cruciali. La scelta della Galleria Nazionale dell’Umbria come location non è casuale: il museo diventa metafora di come la bellezza artistica possa uscire dai tradizionali confini espositivi per integrarsi nella vita quotidiana e nelle necessità concrete della comunità.

L’iniziativa testimonia l’evoluzione del volontariato contemporaneo, capace di utilizzare linguaggi innovativi e coinvolgere personaggi pubblici per amplificare l’impatto delle proprie azioni. I testimonial, scelti per la loro versatilità artistica che spazia dalla moda alla cucina, dallo sport all’intrattenimento, rappresentano le diverse sfaccettature della creatività umana unite da un comune obiettivo solidale.

La strategia comunicativa adottata dimostra come sia possibile trasformare un tradizionale calendario benefico in un progetto culturale complesso, dove ogni immagine racconta una storia di impegno sociale e ogni volto diventa portavoce di un messaggio universale di speranza.

Come riportato da Carla Adamo, la manifestazione conferma l’importanza di iniziative che sanno coniugare visibilità mediatica e concretezza operativa, trasformando la notorietà dei protagonisti in strumento di raccolta fondi per esigenze sanitarie specifiche e urgenti.

L’evento rappresenta inoltre un modello replicabile per altre realtà territoriali che intendano utilizzare il patrimonio artistico locale come cornice per iniziative benefiche, dimostrando come la cultura possa diventare volano per la solidarietà e strumento per affrontare le sfide socio-sanitarie contemporanee.

Il calendario 2026 sarà disponibile attraverso i canali dell’associazione, con la totalità dei proventi destinata all’acquisto delle attrezzature oncologiche, rappresentando un esempio virtuoso di come arte, territorio e solidarietà possano integrarsi per produrre benefici concreti e misurabili per la comunità.

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