A caccia vietata sul Monte Cucco, Forestali sequestrano armi
Un intervento dei Carabinieri Forestali di Gualdo Tadino ha portato alla luce un episodio di bracconaggio all’interno del Parco Regionale del Monte Cucco, zona in cui l’attività venatoria è rigidamente vietata. Un uomo, giunto con un quad e dotato di fucile e munizioni, è stato fermato durante un servizio mirato di controllo.
I militari lo hanno notato mentre si muoveva con atteggiamento sospetto in un’area a prato-pascolo, all’interno della zona protetta. Le verifiche hanno rivelato che l’uomo aveva sparso del mangime sul terreno, con l’intento di attirare cinghiali. Si tratta di una pratica non consentita se non nei programmi ufficiali di contenimento della fauna.
Il successivo controllo ha permesso di rinvenire sul mezzo un coltello da caccia, un fucile calibro 12 e cinque cartucce. Tutto il materiale è stato immediatamente posto sotto sequestro penale, poiché riconducibile a diverse violazioni: esercizio di caccia in un parco regionale, porto abusivo di armi e porto di oggetti atti a offendere.
Le verifiche hanno inoltre accertato che il cacciatore disponeva di una licenza di porto d’armi non più valida, poiché non aveva provveduto al pagamento della tassa governativa richiesta per il rinnovo. A ciò si aggiungeva la circostanza che stava per esercitare l’attività venatoria in un periodo vietato dalla normativa vigente.
Alla luce di tali irregolarità, i Forestali hanno ritenuto l’uomo persona non affidabile nella detenzione di armi e munizioni. In applicazione dell’articolo 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, hanno quindi proceduto al ritiro cautelare di tutte le armi custodite nella sua abitazione: sei fucili e oltre quattrocento cartucce. Parallelamente, è stata data comunicazione alle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza per ulteriori valutazioni sul caso.
L’attività di accertamento non si è fermata al solo ambito venatorio. I militari hanno esteso i controlli anche al quad utilizzato dall’uomo per spostarsi nel parco. Dalle verifiche è emerso che il veicolo circolava privo della copertura assicurativa obbligatoria. Ne è conseguito il sequestro amministrativo del mezzo e l’applicazione di una sanzione di 866 euro.
L’intervento rientra nell’azione di contrasto al bracconaggio che i Forestali conducono regolarmente per garantire la tutela della biodiversità e la sicurezza ambientale nei parchi e nelle aree naturali protette. Il Parco del Monte Cucco, in particolare, rappresenta un ecosistema di grande valore, dove la presenza di attività illecite di caccia rischia di compromettere l’equilibrio della fauna selvatica e la conservazione delle specie.
Dati operazione Monte Cucco
Armi sequestrate: 1 fucile sul posto + 6 presso abitazione
Munizioni sequestrate: 5 sul posto + oltre 400 in casa
Coltelli sequestrati: 1 da caccia
Quad: 1 mezzo sottoposto a sequestro
Sanzione: 866 € per mancanza assicurazione

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