Brunello Cucinelli, il sogno diventa film firmato da Tornatore

Tornatore racconta l’imprenditore umanista con poesia visiva

Roma, 4 dicembre 2025. Presentato in anteprima mondiale nella capitale, “Brunello, il visionario garbato” è il nuovo film documentario diretto dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, con le musiche originali di Nicola Piovani, anch’egli premio Oscar. L’opera sarà distribuita nelle sale italiane il 9, 10 e 11 dicembre da 01 Distribution, dopo la produzione curata da Brunello Cucinelli S.p.A. e MasiFilm, in collaborazione con Rai Cinema.

Il documentario si distingue per la sua struttura narrativa che mescola testimonianze reali, immagini d’archivio e ricostruzioni cinematografiche, creando un intreccio tra realtà e finzione. Tornatore sceglie di raccontare la parabola esistenziale di Cucinelli non solo come biografia, ma come esperimento visivo che supera i confini del genere. La vita dell’imprenditore umbro viene ripercorsa dai primi anni in campagna fino alla trasformazione del borgo di Solomeo, oggi simbolo di un capitalismo umanistico fondato su dignità, bellezza e giustizia sociale.

Nel cast spicca Saul Nanni, chiamato a interpretare il giovane Brunello Cucinelli. Accanto a lui, Francesco Cannevale, Francesco Ferroni, Emma Fatone e Beatrice Carlani contribuiscono a dare corpo a un racconto che alterna momenti intimi e visioni corali. La scelta di un cast giovane e variegato sottolinea la volontà di Tornatore di restituire non solo la figura dell’imprenditore, ma anche il contesto umano e culturale che lo ha formato.

Il film non si limita a celebrare un percorso professionale: mette in luce la filosofia che ha guidato Cucinelli nella costruzione di un’azienda di fama mondiale, capace di coniugare successo economico e valori etici. La narrazione si chiude con un messaggio universale: i sogni, se coltivati con coraggio e visione, diventano la forza che orienta il destino. Tornatore definisce l’opera come una fusione di linguaggi, un racconto che non è documentario né film tradizionale, ma una poesia visiva che invita a riflettere sul rapporto tra lavoro, bellezza e umanità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*