Capodanno, Carabinieri sequestrano oltre 320 chili di esplosivi illegali
A ridosso della notte di San Silvestro il dispositivo di controllo messo in campo dal Comando provinciale dei Carabinieri di Brindisi ha intercettato un flusso consistente di materiale pirotecnico illegale, trasformando garage e vani di servizio di abitazioni private nei punti nevralgici di un mercato clandestino pronto a rifornire i festeggiamenti di Capodanno. In tre distinti interventi tra il 27 e il 30 dicembre, i militari hanno sequestrato complessivamente oltre 320 chilogrammi tra artifici pirotecnici, ordigni artigianali e manufatti esplodenti privi di qualsiasi omologazione, arrestando due persone e denunciandone una terza.
Il primo blitz è scattato il 27 dicembre a Brindisi, dove il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, impegnato in un servizio mirato contro la diffusione di botti illegali, ha perquisito l’abitazione di un 42enne già attenzionato per movimenti sospetti nei giorni precedenti. Nel garage di pertinenza, trasformato di fatto in un deposito, i Carabinieri hanno rinvenuto 180 chilogrammi di artifici pirotecnici detenuti senza alcuna autorizzazione, insieme a 84 ordigni esplosivi confezionati artigianalmente e classificati come vietati per l’elevato potenziale distruttivo.
Il materiale, stipato tra scaffalature e imballaggi improvvisati, era privo delle elementari condizioni di sicurezza, con un elevato rischio di innesco accidentale dovuto alla presenza di micce, polveri e inneschi conservati in ambiente chiuso e non ventilato. Proprio la combinazione fra quantità, tipologia di esplosivi e modalità di stoccaggio ha spinto gli investigatori a sottolineare come un eventuale incidente avrebbe potuto causare gravi danni all’intero stabile e alle abitazioni contigue.
Tutti gli artifici sono stati posti sotto sequestro, mentre gli ordigni artigianali, considerati particolarmente instabili, sono stati affidati ai Carabinieri dei Nuclei Artificieri di Lecce e Taranto, che hanno provveduto alle operazioni di brillamento in un’area idonea, lontana dai centri abitati. Il 42enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di esplosivi e sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.
Nella stessa cornice operativa, la mattina precedente i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano avevano già intercettato un altro canale di approvvigionamento di botti clandestini, intervenendo presso l’abitazione di un 40enne. All’interno di un vano pertinenziale, accuratamente occultato, i militari hanno trovato 1,8 chilogrammi di esplosivo artigianale e ulteriori 5 chilogrammi di artifici pirotecnici di varie tipologie, detenuti in assenza delle prescritte autorizzazioni per un totale di circa 50 chilogrammi di materiale pirotecnico complessivamente sequestrato.
Anche in questo caso è stato necessario l’intervento specialistico del Nucleo Artificieri dei Carabinieri di Taranto, che ha messo in sicurezza l’area e ha successivamente trasportato l’intero carico in una cava individuata come sito sicuro per la distruzione controllata. Il 40enne è stato denunciato a piede libero per fabbricazione e detenzione abusiva di materiale esplodente, configurando un quadro di responsabilità penale che rientra tra i delitti contro l’incolumità pubblica.
Il fronte dei controlli si è ulteriormente ampliato il 30 dicembre a Ceglie Messapica, dove i Carabinieri della Stazione locale hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un 66enne del posto nell’ambito del rafforzamento dei servizi predisposti in vista della notte di Capodanno. In un locale di pertinenza dell’abitazione, i militari hanno scoperto 92 chilogrammi di artifici pirotecnici e manufatti esplodenti clandestini, privi di etichettatura regolare e ritenuti altamente pericolosi per l’incolumità pubblica in caso di utilizzo o stoccaggio improprio.
Anche questo carico è stato sequestrato e preso in carico dagli Artificieri dei Carabinieri di Lecce, incaricati delle successive operazioni di brillamento in condizioni di massima sicurezza. L’uomo è stato arrestato per detenzione illecita di esplosivi ma, al termine delle formalità di rito, l’Autorità giudiziaria ne ha disposto la rimessione in libertà, fermo restando il prosieguo dell’iter penale.
I Carabinieri colgono l’occasione per ricordare che i giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria di appartenenza e le modalità d’uso. Tali prodotti possono essere venduti solo da esercizi in possesso della specifica licenza; se il gioco pirotecnico è privo di etichetta o indicazioni chiare, deve essere considerato proibito e potenzialmente pericoloso.
Viene inoltre ribadito che, anche in presenza di articoli regolarmente omologati, un impiego scorretto o imprudente può provocare ustioni, traumi e lesioni permanenti, oltre a danni a edifici e veicoli. Per questo il Comando provinciale dei Carabinieri di Brindisi ha intensificato i servizi di prevenzione su tutto il territorio, puntando a intercettare la filiera del commercio clandestino prima che il materiale raggiunga le piazze e le feste della fine dell’anno.
Nel mirino delle attività investigative non ci sono solo i depositi improvvisati, ma anche canali di distribuzione paralleli che sfruttano passaparola, magazzini informali e vendite di prossimità poco tracciabili, spesso in contesti familiari o amicali. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre al minimo il numero di feriti e danneggiamenti registrati ogni anno a causa dei cosiddetti “botti di Capodanno”, frenando la diffusione di dispositivi esplosivi privi di standard di sicurezza e totalmente fuori da ogni controllo.

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