Bimba lasciata dalla madre, individuata la donna, lavora in un locale notturno



Bimba lasciata dalla madre, individuata la donna, lavora in un locale notturno

La bimba, lasciata dalla madre nella sede operativa della cooperativa sociale Borgorete, a Collestrada, sta bene ed è in buone condizioni di salute. Non è stata abbandonata al freddo come alcuni hanno scritto sui social giudicando e criticando la madre per il gesto. La donna, originaria dell’est europeo, ha consegnato la sua bambina nelle mani di esperti, tra le altre cose, di infanzia e minori.

Ha suonato il campanello della struttura e ha fatto in modo che un operatore prendesse subito in carico la bimba, prima di fuggire a bordo del taxi con cui era partita. Pochi secondi e tre parole: “Non posso tenerla”.

La piccola dopo essere stata portata intorno alle 6.30 di domenica nella clinica di Pediatria, diretta dal professor Giuseppe Di Chiara, è stata dimessa qualche ora dopo al termine di tutti gli accertamenti del caso.

Oggi comincerà l’iter per stabilire il suo futuro: al tribunale dei Minori verranno infatti depositate le relazioni dei carabinieri e del personale medico sanitario che l’ha visitata.

Il giudice a quel punto dovrà anzitutto stabilire se la madre è in condizione o meno di riprendersi la piccola e di provvedere alle sue necessità e accertarsi circa la possibilità o meno che possa fare la stessa cosa qualche familiare. In caso di pareri negativi si aprirà la procedura vera e propria per l’adozione.

In buone condizioni di salute, ben equipaggiata per affrontare il freddo di questi giorni, non certo abbandonata chissà dove ma di fatto “consegnata” nelle mani di esperti, tra le altre cose, di infanzia e minori: la piccola.

Per la bimba, che si spera possa tornare nelle braccia di quella mamma disperata ed, evidentemente sola, si potrebbe però aprire un percorso di “affido temporaneo”, un affido che i giornali di questa mattina (Il Messaggero ndr) definiscono in un certo senso finalizzato all’adozione, procedimento che il tribunale dei Minori di Perugia (come tanti altri in Italia) sta seguendo da qualche anno visto che i minori da adottare si contano sulle dita di una mano, mentre i servizi sociali “formano” ogni anno decine di famiglie all’adozione e i bambini da dare in affido sono tanti.

Non poteva permettersi di avere una figlia e per questo, la mamma, l’ha “consegnata” alla cooperativa sociale di Collestrada. Da quanto riferiscono i Carabinieri, la donna lavorerebbe in un locale notturno. Per arrivare alla sede della cooperativa sociale Borgorete la donna, lo ricordiamo, originaria dell’Est Europa, avrebbe utilizzato un taxi e proprio grazie alla centrale operativa  sarebbe stata rintracciata.  La sua posizione è al vaglio della Procura.

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