Bancomat saltato, le immagini video della notte dopo la devastazione

Utili saranno le immagini di video sorveglianza

Bancomat saltato, le immagini video della notte dopo la devastazione

PERUGIA – Un’esplosione terribile, così hanno descritto gli abitanti di San Martino in Campo di Perugia, l’assalto al bancomat della Banca Popolare di Ancona, il secondo in un anno. Chi ha colpito, forse non ha calibrato bene il carico del gas esplosivo e l’effetto è stato, letteralmente, devastante. Vetri in frantumi, bancomat sventrato, locale semidistrutto, pezzi della protezione metallica a distanza di qualche metro sul piazzale antistante la filiale della banca. Deflagrazione e devastazione quindi, poco prima della mezzanotte nella frazione perugina, con un bar a poca distanza e in mezzo alle case.

Il contenitore metallico con i soldi, quello che sta al’interno del bancomat sarebbe finito dietro al bancone dei clienti e sul fatto che il colpo sia riuscito o meno noi abbiamo sentito direttamente il Comando provinciale di Carabinieri. “Bottino non ancora stimato – dicono in via Ruggia -, si sta cercando di capire la portata del colpo”.

Sul posto sono, infatti, arrivati subito i Carabinieri di Castel del Piano che hanno cominciato subito le indagini, utili in questo senso saranno le immagini di video sorveglianza. Ma anche una pattuglia della Vigilanza Umbra della mondialpol.

Un boato ha squarciato il silenzio della notte a San Martino in Campo, popolosa frazione Perugina. Alcuni malviventi, poco prima della mezzanotte, utilizzando dell’acetilene o del gas hanno assaltato il bancomat della filiale della Banca Popolare di Ancona. L’ultimo attacco, la filiale, sembra l’avesse subito un anno fa, quanto nel novembre 2016, la cassa continua fu, letteralmente, sradicata, e trascinata via con un furgone. Sono riusciti anche questa volta. I ladri hanno portavo via la cassaforte.

ECCO TUTTE LE FOTO

Le immagini parlano più di molte parole, l’attacco è stato di inaudita violenza. “Siamo molto preoccupati – ci dice uno dei lettori che abbiamo raggiunto al telefono -, non ci sentiamo più sicuri”.

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