Quattro associazioni uniscono le forze contro l’emergenza
A Balanzano, frazione del comune di Perugia, quattro associazioni locali hanno dato vita a un coordinamento con l’obiettivo di affrontare l’emergenza legata al traffico veicolare che attraversa il territorio, definita come una situazione critica cronica. L’iniziativa è stata formalizzata durante un incontro pubblico tenuto nella sala polivalente dell’area verde cittadina.
A promuovere la rete sono state Pro Loco Balanzano, Circolo Arci Balanzano Aps, Associazione Sportiva Dilettantistica Fortis C. Balanzano e il Centro Socio Culturale La Rondine. Le realtà promotrici, rappresentate da Franco Piccini, Tiziana Capaldini, Luca Cecchetti ed Erminia Cassetti, hanno sottoscritto un documento con cui si avvia un percorso strutturato di interlocuzione con le istituzioni.
Il portavoce del nuovo coordinamento, Andrea Guarducci, ha illustrato i principali obiettivi: il primo passo sarà l’apertura di un tavolo con Arpa Umbria, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, con la richiesta di installare una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria. L’urgenza della richiesta è motivata dalla presenza quotidiana di code e rallentamenti causati da incidenti lungo la E45, arteria che attraversa il centro abitato e che negli anni ha visto un aumento progressivo del traffico.
Balanzano fu divisa in due dal passaggio della superstrada più di cinquant’anni fa, ma secondo le associazioni il volume odierno di veicoli ha superato le soglie di sostenibilità. Il coordinamento denuncia i risvolti ambientali della situazione, in particolare l’inquinamento atmosferico e acustico, e l’assenza di adeguate contromisure infrastrutturali.
L’organizzazione, pur non opponendosi in linea di principio ai progetti in discussione sul piano regionale, ritiene che le soluzioni proposte finora non siano sufficienti a risolvere le criticità specifiche del territorio. In particolare, il raddoppio delle rampe lungo l’asse viario è ritenuto «non risolutivo» dai rappresentanti del coordinamento. L’azione delle associazioni si concentrerà quindi sulla richiesta di misure strutturate e mirate, capaci di alleggerire la pressione sul centro abitato.
In merito ai progetti più ampi, come quelli relativi al Nodo e al Nodino di Perugia, il coordinamento ha espresso una posizione interlocutoria. Le associazioni non esprimono contrarietà pregiudiziale, ma chiedono una revisione dell’attuale tracciato. Il timore è che, nella sua formulazione attuale, il progetto possa avere ripercussioni dirette su residenti e titolari di attività nella zona, incidendo negativamente su proprietà private e terreni agricoli. L’appello è per una soluzione condivisa, che contemperi le esigenze di mobilità con il minor impatto possibile sulla popolazione locale.
Il coordinamento ritiene che esistano ancora tempi e margini tecnici per intervenire sulla pianificazione infrastrutturale e propone un confronto costante con gli enti preposti. L’obiettivo è evitare che scelte tecniche non concertate con il territorio aggravino ulteriormente una condizione già compromessa.
L’iniziativa rappresenta una mobilitazione civica strutturata, volta a ottenere una presa in carico istituzionale di problematiche che, secondo i promotori, sono state ignorate per decenni. Le associazioni intendono elaborare una proposta organica da presentare agli enti locali, regionali e statali, una volta ottenuti i dati ambientali aggiornati attraverso il monitoraggio richiesto ad Arpa.
Il coordinamento si prepara a portare la questione nelle sedi politiche e tecniche competenti, a partire dagli uffici comunali e regionali, con l’intenzione di aprire un dialogo stabile. La strategia prevede anche azioni pubbliche e iniziative di sensibilizzazione tra i residenti per rafforzare il consenso e alimentare una pressione civile che solleciti risposte concrete.
In attesa dei rilievi ambientali, i promotori evidenziano l’urgenza di interventi immediati per la messa in sicurezza della viabilità locale e per una razionalizzazione del flusso veicolare, soprattutto nei momenti di massima congestione. Il nodo centrale rimane la necessità di ridurre il traffico di attraversamento, attraverso infrastrutture alternative o modifiche viarie capaci di deviare parte del traffico fuori dal centro abitato.
La nascita del coordinamento segna, secondo i promotori, un punto di svolta per la comunità di Balanzano, che tenta di uscire da una lunga fase di inerzia istituzionale, puntando su partecipazione civica e pressione collettiva.

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