Ater Umbria e SDA Bocconi presentano ricerca su valore sociale ed economico
Ater Umbria – Un progetto di ricerca sviluppato in collaborazione tra Ater Umbria e SDA Bocconi è stato presentato oggi presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Perugia, nel Complesso Monumentale di San Pietro. Lo studio, intitolato “Il valore generato da Ater Umbria: una prospettiva integrata”, mira a evidenziare il contributo economico e sociale dell’azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Regione Umbria.
L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici e stakeholder per discutere i risultati della ricerca e delineare nuove strategie per le politiche abitative. Tra i partecipanti, Emiliano Napoletti, Presidente di Ater Umbria, Marco Larini, Direttore Generale dell’ente, Costanza Spera, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Perugia, e Giovanni Maggi, Assessore all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Terni. Hanno preso parte anche docenti di SDA Bocconi, tra cui Raffaella Saporito, Alessandro Furnari, Eugenia Miraglia e Eleonora Perobelli.
Ater Umbria ha subito una trasformazione significativa negli ultimi anni, passando da ente gestore del patrimonio immobiliare a fornitore di servizi abitativi e sociali. La sua missione attuale è rispondere alle esigenze abitative delle fasce più vulnerabili, garantendo al contempo la sostenibilità economica.
Il progetto di ricerca ha coinvolto un ampio processo partecipativo, con l’ascolto degli stakeholder, inclusi inquilini e organi di governo del territorio. Sono stati utilizzati metodi qualitativi e quantitativi, tra cui cinque focus group con 42 partecipanti, un questionario somministrato a 406 persone e l’analisi dei dati per valutare il valore generato su tre livelli: territorio, attori istituzionali e inquilini.
Tra gli elementi di valore emersi, la ricerca ha evidenziato la risposta al bisogno abitativo, il sostegno allo sviluppo economico del territorio, la gestione efficiente delle risorse pubbliche e il contributo alla sostenibilità sociale ed economica dei Comuni. Inoltre, è stato riconosciuto il ruolo di Ater Umbria nel favorire l’inclusione sociale e la sicurezza abitativa.
Emiliano Napoletti ha sottolineato l’importanza della missione pubblica di Ater Umbria: “La casa non è solo un involucro, ma un punto di riferimento che offre sicurezza, dignità e opportunità di inserimento nel tessuto sociale. Senza una rete di soggetti pubblici che si facciano carico delle politiche abitative, non ci sono alternative”.
Costanza Spera ha evidenziato la collaborazione tra il Comune di Perugia e Ater Umbria: “Il tema della casa è centrale per il futuro e il presente. Lavorare in sinergia è essenziale per garantire risposte efficaci ai cittadini”.
Giovanni Maggi ha aggiunto: “La collaborazione con Ater è fondamentale per la gestione dell’edilizia pubblica, che non può prescindere dall’aspetto sociale”.
Raffaella Saporito, docente di SDA Bocconi, ha commentato: “Questa ricerca rende tangibile il valore generato da Ater Umbria, non solo economico ma anche sociale. Il metodo adottato può essere replicato in altri contesti”.
L’evento ha rappresentato un’occasione per approfondire temi legati al fabbisogno abitativo sociale e alla capacità del sistema pubblico di rispondere alle esigenze emergenti. La ricerca ha confermato il ruolo centrale di Ater Umbria nel garantire sicurezza abitativa, inclusione sociale e sviluppo territoriale, attraverso una gestione attiva del patrimonio e una forte collaborazione con gli attori istituzionali.
Il progetto si conclude con l’obiettivo di rafforzare pratiche e strumenti per monitorare e comunicare il valore sociale generato, contribuendo a costruire una strategia territoriale condivisa per il futuro delle politiche abitative in Umbria.

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