Assistenza legale e aiuto alle vittime della criminalità in Umbria

 
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Assistenza legale e aiuto alle vittime della criminalità in Umbria

Una proposta di legge per assistere i familiari dei soggetti deceduti per reati della criminalità è quella avanzata in Umbria dal presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta. Nell’atto l’esponente di Fratelli d’Italia prevede, inoltre, assistenza legale gratuita ai cittadini umbri che finiscono sotto processo per eccesso colposo di legittima difesa e verso le persone offese dai reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata.

“E’ una proposta – spiega Squarta – che mira a favorire interventi di sostegno e aiuto mediante assistenza legale ai familiari dei nostri concittadini che sono rimasti uccisi da azioni criminali violente. Qualche esempio? I familiari di Luca Rosi assassinato a Ramazzano da un commando di rapinatori, i genitori di Alessandro Polizzi – comprensibilmente sconcertati in questi giorni per la libertà concessa all’uomo condannato all’ergastolo che nel marzo 2013 sparò al giovane – i familiari di David Raggi massacrato nel centro di Terni da un clandestino ubriaco con un coccio di bottiglia alla gola, con questa legge avrebbero avuto garantita l’assistenza legale a spese della Regione.

L’Ente – prosegue Squarta – deve anche preoccuparsi di tutelare coloro che vengono accusati di aver commesso un reato per eccesso colposo di legittima difesa”. Stando ai dati messi a disposizione dall’Ufficio centrale di statistica del ministero dell’Interno – si legge in una nota del presidente – nel 2018 sono stati 31.632 i reati consumati in Umbria: quasi la metà, 14.899, riguardano i furti, con una media che supera i mille episodi ogni mese, mentre sono state 221 le rapine (poco meno di venti al mese). Più nello specifico il Viminale ha contato 118 rapine lungo le strade delle nostre città, 21 in abitazione, 27 negli esercizi commerciali, sei in banca e una alle Poste.
Secondo il dossier contenuto nell’Annuario delle statistiche ufficiali del ministero dell’Interno in Umbria sono stati denunciati 3.821 furti in abitazione, 2.359 sulle auto in sosta, 1.136 negli esercizi commerciali; 1.607 i furti avvenuti con destrezza, 143 quelli con strappo. E ancora: 394 le auto rubate, 232 motocicli e ciclomotori spariti, 20 gli automezzi pesanti e 9 le opere d’arte trafugate insieme ad altro materiale archeologico. Squarta sottolinea anche il dato relativo ai danneggiamenti – 3.866 nel 2018 – sintomatico talvolta del tentativo di furto.

Per quanto riguarda, invece, i reati di stampo mafioso e commessi dalla criminalità organizzata – spiega il presidente del Consiglio – la Regione, tra le altre cose, dovrebbe preoccuparsi di erogare contributi a favore di enti locali per prevenire questo tipo di fenomeno, sostenendo progetti in collaborazione con gli uffici giudiziari, le forze di polizia, le fondazioni e le organizzazioni che si occupano dell’assistenza legale e del sostegno psicologico delle vittime dei reati di mafia. Squarta, nella proposta di legge, prevede il vincolo della residenza in Umbria quando si verifica l’episodio delittuoso o, quanto meno, la commissione del reato nelle province di Perugia e Terni.

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