Antiterrorismo Umbria, attentato Bruxelles, uno è residente in Assisi

Il procuratore di Bologna ordina perquisizioni legate all'attentato di Bruxelles

Antiterrorismo Umbria, attentato Bruxelles, uno è residente in Assisi

Antiterrorismo Umbria – Bologna – Nella notte, su disposizione del procuratore Giuseppe Amato e del sostituto Stefano Dambruoso della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Bologna, sono state eseguite diciotto perquisizioni in varie città italiane nell’ambito di un’inchiesta antiterrorismo. Tra le persone coinvolte, un cittadino tunisino di 39 anni, residente ad Assisi, sospettato di avere legami con Abdessalem Lassoued, responsabile dell’attentato a Bruxelles dello scorso ottobre.

L’attentatore, Lassoued, 45 anni, era stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia dopo aver rivendicato l’attacco su Facebook, nel quale aveva ucciso due cittadini belgi. Il percorso di Lassoued in Italia era iniziato nel 2011 quando era arrivato a Lampedusa su un barchino. Dopo una breve permanenza, si era spostato in Svezia, da dove era stato espulso. Nel 2012 era tornato in Italia, soggiornando in diverse località per quattro anni. Nel 2012 era stato identificato a Terni durante un controllo stradale, mentre nel 2016 era stato segnalato dalla Digos di Bologna come radicalizzato, manifestando l’intenzione di aderire alla jihad.

Il cittadino tunisino, ora sotto inchiesta, era stato monitorato anche dai servizi di intelligence. Residente ad Assisi, non risulta attualmente coinvolto in procedimenti giudiziari, ma la perquisizione è finalizzata a verificare l’esistenza di contatti telematici con la rete di Lassoued, oltre al possibile possesso di materiale propagandistico o legami con reti jihadiste. Oltre ad Assisi, le perquisizioni coinvolgono altre regioni italiane, tra cui Bologna, Brescia, Como, Fermo, Ferrara, Lecco, Macerata, Teramo, Palermo, Roma, Torino, Trento e Udine.

Il procuratore Amato ha coordinato l’azione in collaborazione con la polizia belga e gli organismi di Europol, mentre le indagini si concentreranno sulle eventuali connessioni dell’uomo di Assisi con la rete terroristica di Lassoued e il suo coinvolgimento in attività estremiste.

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