Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” nuovo primato di matricole e iscritti
L‘Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia ha aperto ufficialmente l’anno accademico 2024-2025, segnando un ulteriore sviluppo della sua offerta formativa e dell’internazionalizzazione. L’evento si è svolto all’Auditorium San Francesco al Prato, alla presenza di istituzioni e rappresentanti del mondo culturale.
Il presidente Mario Rampini e la direttrice Tiziana D’Acchille hanno sottolineato la crescita dell’Accademia, che registra 700 iscritti, un numero record, e 200 nuove matricole prevalentemente italiane. L’istituzione ha avviato collaborazioni con il Ministero degli Esteri e gli Istituti Italiani di Cultura, coinvolgendo sedi come Tokyo e Londra.
Durante la cerimonia, hanno portato il loro saluto il vice sindaco Marco Pierini, l’assessore regionale alla Cultura Tommaso Bori, il consigliere provinciale Riccardo Vescovi e l’onorevole Alessandra Gallone, delegata del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Tra le novità, l’attivazione del Dottorato di Ricerca in Design delle Identità, unico in Italia. Il Ministero dell’Università ha inoltre stanziato 1,5 milioni di euro per il restauro dell’ala ovest della sede accademica.
Il presidente Rampini ha evidenziato il percorso di statizzazione avviato nel 2023, che inserisce le Accademie nel sistema dell’alta formazione universitaria, con l’introduzione di dottorati e nuove normative. Ha ricordato il lavoro della Settima Commissione del Senato per l’attuazione della riforma 508 del 1999.
Nel corso dell’evento, la direttrice D’Acchille ha annunciato i nuovi Accademici d’Onore, conferendo il titolo all’attore Stefano Fresi e allo storico dell’arte Costantino D’Orazio. Quest’ultimo ha tenuto una lectio magistralis su “Il ruolo delle Accademie nell’emancipazione femminile”, mentre Fresi ha interpretato il monologo “Oddi il cafone”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi da parte del presidente Rampini, ribadendo l’impegno dell’Accademia nella formazione artistica e nel dialogo con la comunità.

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