Abusi nella Chiesa: il clero cattolico fa “mea culpa” al sinodo di Roma


Abusi nella Chiesa: il clero cattolico fa “mea culpa” al sinodo di Roma

Fare di più contro gli abusi sessuali nella Chiesa e prevenire l’insabbiamento dei casi di pedofilia da parte di autorità ecclesiastiche. E’ l’impegno dei vescovi e cardinali riuniti a Roma per il primo grande sinodo della storia dedicato alla violenza sessuale all’interno della Chiesa.

Ad aprire l’incontro che durerà 4 giorni le parole di Papa Francesco: “Il santo popolo di Dio ci guarda e si aspetta non solo una convinzione semplice e scontata, ma misure concrete ed efficaci”.

Papa Francesco

@Pontifex_it

Signore, tu conosci la resistenza che abbiamo a mettere dentro il nostro cuore i dolori degli altri. Apri i nostri cuori e plasmali a tua immagine.

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Papa Francesco

@Pontifex_it

Chiediamo allo Spirito Santo di sostenerci in questi giorni e di aiutarci a trasformare questo male in un’opportunità di consapevolezza e di purificazione.

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Un’enorme operazione di trasparenza e responsabilità voluta da Papa Bergoglio di fronte a una delle piu’ gravi crisi di credibilità che la Chiesa cattolica abbia mai affrontato prima. Durante i discorsi di apertura, il Cardinale filippino Luis Tagle, si è lasciato trasportare dalla commozione nel pronunciare il suo discorso: “Le ferite riaperte di recente hanno portato con se il ricordo delle sofferenze di innocenti ma anche la memoria della nostra debolezza e del nostro peccato. Quelli che hanno subito le ferite degli abusi e dello scandalo devono essere forti nella fede in questo momento”.

Un fitto programma di lavori che coivolgerà circa 190 prelati provenienti dalle diocesi di tutto il mondo. Ogni mattina si ascolteranno 5 testimonianze di vittime, poi le riflessioni su trasparenza e responsabilità, i due grandi capitoli tematici del sinodo. Nessuno dovrà lasciare il sinodo senza prima aver compreso il dolore delle vittime, e capito quali passi fare in caso di bisogno, quali procedure seguire e a chi rivolgersi perchè quello che è stato non si ripeta mai piu’.

L’arcivescovo Charles Chicluna, investigatore per i crimini sessuali in Vaticano, pronuncia parole severe: “La comunità di fede di cu siamo responsabili dovrebbe avvicinarsi a noi riconoscendoci come amici della loro sicurezza e quella dei loro figli – dice l’arcivescovo a capo delle indagini interne sui crimini sessuali. , li coinvolgeremo con franchezza e umiltà, li proteggeremo a tutti i costi. Daremo le nostre vite per i greggi che ci sono stati affidati “.

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‘You need to listen to victims. Meet them. Because that is sacred ground.’ @BishopScicluna during today’s Press Conference for the .

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In apertura di lavori il Papa ha indicato 21 punti da cui partire per la riflessione. Una “road map”, come l’ha definita Monsignor Chicluna, che diventerà un vademecum sugli abusi accessibile sul sito del Sinodo e che seguirà lo schema a “domanda e risposta”.

E proprio mentre a Roma si aprivano i lavori del sinodo, in Polonia, a Danzica, tre uomini abbattevano in segno di protesta contro gli abusi sessuali nella chiesa polacca, la statua di Henryk Jankowski, ex cappellano di Solidarnosc, accusato da qualche settimana di abusi su un minore.

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