Coronavirus, informazione e/o disinformazione? In Umbria non vi sono casi sospetti
In Umbria non vi sono casi sospetti di coronavirus e la situazione è del tutto sotto controllo. È questo il messaggio con cui si è aperto, nel pomeriggio di martedì 18 febbraio, l’incontro sul “Coronavirus: informazione e/o disinformazione? Le istituzioni rispondono ai cittadini”, organizzato da Comune di Perugia, Università e Regione dell’Umbria con la collaborazione di medici e scienziati. Ad affermarlo i referenti della sanità regionale, che hanno sottolineato come l’Umbria sia stata una delle prime regioni ad attivare una task force di specialisti e il numero verde a cui i cittadini possono rivolgersi (al quale, peraltro, negli ultimi giorni si sono notevolmente ridotte le telefonate, a testimonianza della crescente informazione riguardo all’emergenza).
Da più parti, nel corso dell’incontro, è venuto l’invito ad affidarsi con fiducia a medici e scienziati e alle informazioni che da essi provengono. In troppi contesti -è stato sottolineato- ci affidiamo a internet, senza chiederci che autorevolezza hanno le informazioni che vi si trovano. Al contrario, l’Università italiana e quella perugina in particolare sono una garanzia per il nostro territorio e non solo, come ha dimostrato il fatto che l’Italia è stato il primo paese ad isolare il nuovo coronavirus. Università che, a Perugia, è stato evidenziato, non ha paura e, anzi intende mandare un messaggio di solidarietà alla grande comunità cinese che studia nella nostra città.

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