Com’è oggi Venezia allagata, la Serenissima rischia di perdere posto nell’Unesco
C’era una volta Venezia patrimonio dell’Unesco. L’incipit è quello di una fiaba senza il lieto fine: dopo anni di onorata presenza nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità (sono 55 in Italia, 168 in tutto il mondo), la Serenissima rischia di perdere il riconoscimento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite
“La situazione a Venezia è drammatica – dice Mechtild Rossler, direttrice del Centro per il Patrimonio Mondiale Unesco – stiamo inviando una missione a gennaio per capire meglio. Ci sono questioni di management efficace, ci sono questioni di impatto turistico e, naturalmente, ci sono questioni relative all’alta marea”.
Nel tweet, seguito al disastro dell’acqua alta a Venezia, l’Unesco ha dichiarato di essere pronta a mettere in campo azioni condivise per la tutela della città e della sua laguna:
Splendida e vulnerabile, Venezia combatte adesso per non affondare. La marea, che ha di recente raggiunto il picco record di 187 centimetri, è la minaccia oramai ricorrente a cui anche l’Unesco guarda: “Ora, l’azione dell’acqua destabilizza gli edifici e porta all’erosione. Porta anche all’introduzione di specie che attaccano il legno su cui Venezia è costruita e, tutto questo, ha impatti sull’ecosistema della laguna”.
L’Unesco non è un’agenzia che eroga risorse, conclude Rossler, ma mette a disposizione tutte le sue professionalità: a gennaio l’appuntamento è con Venezia.

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