Calcio dilettantistico umbro in crescita tra scuola, sociale e infrastrutture in ritardo

Progetti per i giovani e lotta alla violenza, infrastrutture da rilanciare

Il presidente del calcio dilettantistico umbro traccia un bilancio di stagione che definisce complessivamente positivo, sostenuto da una crescita significativa sia del settore giovanile sia dell’attività dilettantistica . L’aumento degli atleti tesserati viene indicato come il segnale più concreto di un movimento vivo, nel quale la maggiore quantità di praticanti è considerata la base per innalzare anche la qualità tecnica e organizzativa .

Al centro della strategia c’è una fitta serie di iniziative pensate per dare visibilità al movimento non tanto in funzione delle cariche federali, quanto a beneficio diretto delle società sportive del territorio . In questo quadro si inseriscono progetti sperimentali come la “partita camminata” e la “partita applaudita”, realizzate in collaborazione con Lanci e altre associazioni, concepite per promuovere un modo diverso di vivere lo sport, più inclusivo, rispettoso e partecipato .

Tra i programmi richiamati con maggiore forza, il presidente individua come priorità assoluta il progetto “Calcio va a scuola”, indicato come l’iniziativa più importante tra quelle in corso . Nell’anno in esame il progetto coinvolgerà circa 200 classi e circa 2.500 ragazzi provenienti da scuole in cui non si praticava abitualmente calcio, aprendo così l’attività federale a un bacino nuovo e spesso lontano dalle società affiliate .

Il modello prevede l’ingresso nelle scuole di istruttori, psicologi, nutrizionisti e la fornitura di materiale sportivo, con l’obiettivo di garantire ai più giovani la possibilità di svolgere attività motoria strutturata, anche al di là della disciplina calcistica in senso stretto . L’iniziativa, pur avendo come riferimento naturale il calcio, ha l’effetto di avvicinare più ragazze e ragazzi alle società del territorio, ampliando la base e rafforzando nel tempo i vivai .

Il presidente insiste anche sulla valenza educativa e sanitaria del progetto, ricordando come il movimento fisico sia uno strumento decisivo di prevenzione rispetto alle patologie dell’età adulta . Il calcio, e lo sport in generale, vengono presentati come leve fondamentali per la salute pubblica e per l’equilibrio psicofisico delle nuove generazioni, in un contesto sociale che tende a ridurre le occasioni di attività all’aria aperta .

Accanto alla dimensione promozionale e scolastica, la dirigenza regionale mette in primo piano il tema della violenza, indicata come una piaga da combattere “a 360 gradi” . È stata organizzata, in collaborazione con la Questura, con il Questore e con i suoi collaboratori, una giornata interamente dedicata alla sensibilizzazione contro le violenze, con particolare attenzione a quelle rivolte alle donne .

Nel perimetro calcistico la lotta alla violenza viene estesa a ogni forma di aggressione o intimidazione: dagli arbitri agli atleti, dai rapporti tra giocatori ai comportamenti delle tifoserie . Il presidente sottolinea come la cultura sportiva del territorio non contempli tali derive e come, rispetto al passato, episodi che un tempo apparivano eccezionali sembrino oggi quasi normalizzati dal racconto mediatico .

La pandemia viene indicata come uno spartiacque: prima, pochi casi di violenza facevano notizia; dopo, si è registrata una vera recrudescenza soprattutto nelle fasce più giovani, fenomeno che il dirigente definisce incomprensibile e in netta contraddizione con i valori dello sport . Da qui il richiamo a non considerare la violenza come una componente inevitabile dello spettacolo sportivo, ma come un nemico da respingere con decisione sul piano educativo, disciplinare e culturale .

Nella conferenza di fine anno ampio spazio viene dedicato anche al nodo delle infrastrutture sportive in Umbria, indicate come uno dei principali limiti allo sviluppo e all’attrattività del movimento regionale . Il presidente ricorda come, dopo una partita amichevole della nazionale maschile prima di un Mondiale – probabilmente quello disputato in Sudafrica – non sia stato più possibile riportare in Umbria gare di alto livello, pur a fronte di promesse mantenute dai vertici federali nazionali .

Un passaggio significativo riguarda il tentativo, poi fallito, di ospitare una gara di qualificazione del Mondiale femminile, sfumato perché in tutta la regione non è stato individuato un impianto che la FIFA ritenesse idoneo ad accogliere l’evento . Il presidente definisce questa circostanza “gravissima” e riferisce di averla già rappresentata a chi ha competenza sulle scelte infrastrutturali, rimarcando il rischio di vedere l’Umbria esclusa dai grandi appuntamenti .

Sul fronte istituzionale viene citata l’azione dell’assessore Meloni, descritta come la prosecuzione, nonostante zero risorse aggiuntive, del lavoro giudicato eccellente svolto in precedenza dall’assessore Agabiti . Viene ribadito che, per il mondo del calcio dilettantistico, le appartenenze politiche contano meno dei risultati concreti e che ciò che interessa è che gli interventi vengano realizzati e programmati con criteri trasparenti .

Il presidente riferisce che non verranno più concessi contributi a pioggia con finalità elettorali, pratica talvolta registrata in passato, ma che gli stanziamenti saranno strutturati e mirati . A titolo di esempio viene ricordato che lo scorso anno risorse significative sono state assegnate a 45 comuni per l’efficientamento, in particolare energetico, delle strutture sportive esistenti, segnando un cambio di passo nell’uso dei fondi .

Nella visione espressa in conferenza, il miglioramento degli impianti non serve solo alle società, ma all’intera regione, anche in chiave di turismo sportivo . Portare in Umbria tornei di rilievo nazionale come il Torneo delle Regioni viene indicato come volano economico e di immagine: l’ultima edizione organizzata in modo pieno risale a circa vent’anni fa, una distanza temporale che oggi la regione non può più permettersi .

Per invertire questa tendenza, il presidente ha provato a “prenotare” l’edizione del 2028, confidando che nei prossimi tre anni le infrastrutture possano compiere un salto di qualità sufficiente a soddisfare i parametri richiesti per ospitare la manifestazione . Nelle sue parole, lo sviluppo degli impianti, la crescita dei praticanti, i progetti nelle scuole e la lotta alla violenza si tengono insieme come parti di un unico disegno: rendere il calcio dilettantistico umbro più moderno, inclusivo e competitivo, senza smarrire il legame con il territorio.

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