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Umbria torna gialla, si potrà uscire, ma attenti al coprifuoco!

L’Italia torna tingersi di giallo ed anche l’Umbria, dopo oltre tre mesi, da lunedì 26 aprile sarà in questa area. La Cabina di Regia ha dato il via libera e il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato le ordinanze che prevedono tutte le Regioni e Province Autonome (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana Umbria e Veneto) in area gialla, tranne Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’AosACZAta che sono in zona arancione. La Sardegna è l’unica in zona rossa.

L’Umbria è la migliore Regione con un Rt ben sotto la soglia dell’1 (0,74) e un’incidenza di casi settimanali più bassa in Italia: 83 casi ogni 100 mila abitanti. Ora, da lunedì, questa fascia consentirà di andare al cinema e a teatro, di pranzare e cenare fuori, di fare una partita di calcetto o spostarsi dal proprio comune o regione, ma non bisogna dimenticare che il coprifuoco resterà e eventuali cene alle aperto (meteo permettendo) dopo quell’ora non si potranno più fare. In poche parole alle 22 tutti a casa anche se si è in giallo. Resta fondamentale mantenere le distanze di sicurezza, non assembrarsi e utilizzare sempre le mascherine. Ricordare queste principali regole, rispettarle tutte, per evitare di ripiombare verso il rosso scuro. Colore che è costato caro a tutti.

Mangiare all’aperto e coprifuoco sono stati gli argomenti più discussi. Le Regioni hanno fatto di tutto affinché il Governo lo spostasse alle 23 o c’era chi addirittura aveva proposto di toglierlo. Polemiche e proteste anche dei ristoratori, baristi ed altre attività che nei giorni scorsi hanno manifestato per questo motivo, senza alcun ritorno. Intanto il 26 riaprono, ma non tutti riusciranno a farlo. A queste condizioni senza un’aiuto ci saranno solo spese che ricavi: una crisi dentro la crisi.

 

LE SCUOLE

La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei  – con riferimento al Decreto Legge numero 52 del 22 aprile 2021 di cui si applicano i contenuti – ha emesso una nuova ordinanza nella quale si stabilisce tra l’altro che a decorrere dal 26 aprile e fino al 9 giugno 2021 in tutto il territorio regionale le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, saranno svolte in presenza nella misura del 70 per cento della popolazione studentesca. Le disposizioni sono valide anche per gli studenti iscritti all’anno formativo 2020/2021 dei corsi di istruzione e formazione professionale (leFP) presso agenzie formative e gli istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà.

Sempre dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, in tutto il territorio regionale, fatte salve le specifiche disposizioni del D.L. n. 52, tutti i corsi di formazione pubblici o privati approvati o autorizzati dalla Regione Umbria e da ARPAL Umbria possono essere svolti in presenza nella misura massima del 70 per cento degli iscritti. E’ consentita l’attività in presenza nelle sedi scolastiche delle scuole secondarie di primo e secondo grado per gli studenti che parteciperanno alle prove Invalsi.

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