Laffranco, senza forestali fauna selvatica fuori controllo

Presentato alla Camera una proposta di legge volta proprio a regolamentare il controllo della fauna selvatica

Laffranco, senza forestali fauna selvatica fuori controllo

 PERUGIA – “L’assorbimento, anche se sarebbe più opportuno parlare di smantellamento, del Corpo Forestale dello Stato, sta causando notevoli problemi e disagi agli italiani, come già purtroppo riscontrato nel contrasto agli incendi estivi. Uno di questi, a cui viene data meno importanza di altri ma che invece ha sempre più conseguenze, è il controllo della fauna selvatica. L’abbattimento degli animali selvatici infatti era, escluso il periodo venatorio, di competenza dei forestali e delle guardie comunali.

Oggi venuto meno il corpo forestale ogni Regione sta provando a far fronte a modo suo a quella che rischia di diventare sempre di più un’emergenza. Ciò però ha determinato problemi normativi che la Corte Costituzionale ha recentemente sanzionato dichiarando l’illegittimità di una legge varata dalla Regione Liguria che andava nel senso di allargare ai cacciatori la possibilità di partecipare agli abbattimenti se non proprietari dei fondi. La questione è talmente sentita che la stessa Conferenza Stato Regioni ha proposto al Governo un intervento tramite decreto legge.

Per tentare di rimediare ad un altro degli errori macroscopici fatti dal governo di centrosinistra, abbiamo presentato alla Camera (coi colleghi Romele della Lombardia, Di Stefano dell’Abruzzo, Giorgetti del Veneto, Sarro della Campania,  Sisto della Puglia e Palmizio dell’Emilia Romagna) una proposta di legge volta proprio a regolamentare il controllo della fauna selvatica. Pdl che, tra le altre cose, dispone l’introduzione e la contestualizzazione della figura degli “operatori abilitati”, muniti di licenza di porto di fucile, previamente abilitati a seguito di frequentazione di appositi corsi, cui le Regioni possono ricorrere per fronteggiare numericamente l’emergenza.

Ci auguriamo di poter discutere e approvare la proposta entro la fine della legislatura, perché continuare a fare orecchie da mercante su una problematica che investe tutti gli italiani, anche quelli che risiedono in città (sempre più spesso si legge sulla stampa di incursioni di cinghiali per le vie cittadine), significa che questa maggioranza è disinteressata alle esigenze del Paese.” Lo dichiara in una nota Pietro Laffranco, deputato umbro di Forza Italia.

 

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