Quattro anni di guerra, tensioni su giustizia
Quattro anni dopo l’invasione russa, il conflitto in Ucraina domina le aperture dei principali quotidiani nazionali, insieme al confronto politico sulla riforma della giustizia e alle polemiche sul decreto sicurezza. Il quadro che emerge dalla rassegna stampa del 25 febbraio 2026 restituisce un Paese attraversato da divisioni interne mentre sul piano internazionale prosegue l’incertezza.
L’Unità titola sulla vicenda dell’omicidio che ha coinvolto un agente di polizia, sottolineando il cambio di prospettiva nel dibattito pubblico e politico e riportando la richiesta di scuse nei confronti di Mansur. In prima pagina anche l’anniversario della guerra in Ucraina e il referendum sulla separazione delle carriere, con un’analisi critica delle posizioni contrapposte. Spazio inoltre alla musica e alla tutela dei cantautori, con attenzione al Festival di Sanremo.
Sulla stessa linea il richiamo alla guerra da parte de La Stampa, che evidenzia le tensioni tra governo italiano e alleati europei, il ruolo della premier e il nodo degli aiuti internazionali. Il quotidiano affronta anche il tema della riforma costituzionale legata alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, oggetto di referendum, e dedica ampio spazio alla prima serata del Festival.
Il confronto sulla giustizia è centrale anche su Il Dubbio, che mette in evidenza lo scontro tra politica e magistratura, con l’Associazione nazionale magistrati schierata contro la riforma. Il quotidiano sottolinea i timori legati a un conflitto tra poteri dello Stato e le ripercussioni sul sistema istituzionale.
Di taglio diverso l’apertura di Libero, che rilancia uno scoop sui centri per migranti in Albania, definiti operativi e già prossimi alla capienza massima. Il giornale collega il tema alla gestione dei flussi migratori e alle polemiche dell’opposizione. Ampio spazio anche alle tensioni interne alla magistratura e alle ricadute politiche del referendum.
Il nodo sicurezza torna nelle pagine de Il Manifesto, che ricorda la condanna a 12 anni per l’ex assessore leghista di Voghera Adriatici, responsabile dell’uccisione di un senzatetto nel 2021, e richiama le modifiche introdotte dal decreto sicurezza. Il quotidiano lega il caso alle più ampie dinamiche politiche e alla discussione sulle garanzie costituzionali.
La dimensione internazionale domina anche su Il Messaggero, che ribadisce il sostegno europeo a Volodymyr Zelensky e riporta le dichiarazioni delle istituzioni comunitarie sugli aiuti finanziari. Accanto alla guerra, spazio alla candidatura di Roma per le Olimpiadi 2040 e alle vicende di cronaca nella Capitale.
Avvenire insiste sulla necessità di una soluzione diplomatica e sulla mobilitazione pacifista, evidenziando il ruolo della società civile e delle comunità religiose nel promuovere il dialogo.
Sul fronte economico, diversi quotidiani segnalano l’avvio degli sconti fiscali sugli aumenti contrattuali per il triennio 2024-2026, con aliquota agevolata al 5% per i redditi fino a 33 mila euro e tassazione al 15% per maggiorazioni legate a turni e festivi. La misura coinvolge circa quattro milioni di lavoratori del settore privato.
Nei giornali locali umbri, tra cui Corriere dell’Umbria, La Nazione Umbria e Il Messaggero Umbria, trovano spazio il maxi concorso per 122 operatori sociosanitari, episodi di cronaca a Todi e Gubbio, le operazioni antidroga a Foligno e le prospettive sportive di Ternana e Perugia. Una panoramica che intreccia temi globali e questioni territoriali, delineando una giornata segnata da guerra, riforme e sicurezza.

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