Rimpasto e nuove deleghe: il futuro politico della città si definisce
In un contesto di tensione politica e di rinnovamento, il sindaco Stefano Bandecchi ha ufficializzato la nuova giunta comunale, segnando un cambio di rotta significativo. La scelta di presentarsi in Basilica, sotto le immagini di San Valentino, rappresenta un gesto carico di simbolismo, sottolineando l’importanza di questa fase per la città.
La crisi e il rimpasto veloce
La crisi che ha coinvolto l’amministrazione è durata solo 36 ore, ma ha portato a un rimpasto che ha già sollevato interrogativi sulla stabilità del governo locale. Bandecchi ha confermato le indiscrezioni riguardo ai nomi dei nuovi assessori, chiarendo che l’obiettivo principale è stato quello di allontanare il vicesindaco Riccardo Corridore e i suoi alleati. Questo azzeramento chirurgico, che ha colpito una figura chiave della sua amministrazione, segna una netta separazione dal passato e un tentativo di consolidare il potere.
I nuovi volti della giunta
Con l’entrata in scena di Tiziana Laudadio, già nota nel panorama politico locale, il sindaco punta su una figura che ha dimostrato impegno nella comunità. Laudadio si occuperà di cultura e turismo, settori cruciali per la rinascita della città. Paolo Tagliavento, ex arbitro internazionale, avrà la responsabilità di sport ed eventi, portando con sé una forte connessione con il tessuto sociale di Terni.
Alessandro Virili, pur essendo stato vicino a Corridore, ha dimostrato di avere una visione autonoma e guiderà l’urbanistica, mentre Gabriele Ghione, colonnello ed esperto ambientale, sarà responsabile dei lavori pubblici. Queste nomine dimostrano un tentativo di Bandecchi di creare una giunta più snella e focalizzata, con sei assessori anziché i tradizionali otto.
Riconferme e deleghe strategiche
Michela Bordoni e Alessandra Salinetti, scrive Sergio Capotosti su Il Messaggero, rimangono in carica, ma con nuove responsabilità. Bordoni manterrà il bilancio, ma assumerà anche le deleghe su partecipate e personale, dopo un acceso confronto con Corridore. Salinetti, invece, si occuperà del sociale, un settore delicato che richiede attenzione e sensibilità.
La sfida del futuro
Con tre caselle ancora vacanti, la nuova giunta appare leggera e il sindaco si riserva molte deleghe per sé. Questo potrebbe essere un segnale di prudenza, in attesa di sviluppi futuri. Bandecchi ha avvertito i suoi consiglieri di non forzare la mano, sottolineando che “lunedì Terni potrebbe non avere più un sindaco” se la situazione dovesse degenerare. Questo avvertimento è un chiaro richiamo alla necessità di stabilità, mentre il sindaco cerca di navigare tra le varie correnti politiche presenti in città.
Conclusioni
Il rimpasto della giunta rappresenta un punto di partenza per il Bandecchi bis, ma le incognite rimangono. La nuova amministrazione dovrà dimostrare di essere in grado di affrontare le sfide future, mantenendo un equilibrio tra le diverse forze in gioco. La politica ternana è in continua evoluzione e il sindaco dovrà essere abile nel gestire le relazioni con i consiglieri e le aspettative della cittadinanza.

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