Crisi globale scuote l’Iran e l’Italia tra violenze e allarmi, rassegna stampa del 12 gennaio 2026

Tensione crescente da Roma a Teheran mentre l’Europa osserva

Crisi globale: un Paese in fiamme, un altro sotto pressione
La crisi globale che attraversa il 2026 si manifesta con una simultaneità inquietante: l’Iran sprofonda nella repressione più dura degli ultimi decenni, mentre in Italia, da Roma all’Umbria, si moltiplicano episodi di violenza, tensioni sociali e allarmi di sicurezza che alimentano un clima di instabilità diffusa.

Le aperture dei principali quotidiani italiani convergono su un quadro comune: un mondo che sembra perdere equilibrio, con governi costretti a reagire a emergenze interne e internazionali che si intrecciano e si amplificano a vicenda.

Iran, la rivolta soffocata nel sangue: migliaia di morti e blackout informativi
Le piazze iraniane sono tornate a riempirsi come nelle stagioni più drammatiche della storia recente. Le proteste, nate dal crollo del rial e alimentate da anni di frustrazione sociale, hanno travolto città e periferie. Le Ong parlano di oltre duemila vittime, mentre il regime risponde con un pugno di ferro: spari sulla folla, arresti di massa, oscuramento totale di internet e delle comunicazioni.

La morte di giovani manifestanti, come la ventitreenne Rubina Aminian, ha scosso l’opinione pubblica internazionale. Le immagini diffuse grazie a connessioni satellitari improvvisate mostrano fiumi di persone che illuminano la notte con i cellulari, simbolo di una resistenza che tenta di sopravvivere alla censura.

Gli Stati Uniti osservano e valutano. Donald Trump non esclude un intervento militare, mentre gli ayatollah minacciano ritorsioni contro Israele e basi americane. Il rischio di un’escalation regionale è concreto.

Europa ancora dipendente dagli USA: il dibattito sulla sicurezza comune
L’editoriale politico del giorno mette in luce un nodo storico: l’Europa, nonostante decenni di discussioni, continua a dipendere dagli Stati Uniti per la propria sicurezza.
Il vertice dei leader europei ha confermato che, anche nel 2026, la stabilità del continente passa ancora per il supporto americano, soprattutto in vista del futuro assetto dell’Ucraina post‑conflitto.

Il dibattito sulla sovranità strategica europea resta aperto, ma i fatti mostrano una realtà diversa: senza Washington, l’Europa fatica a garantire deterrenza e protezione.

Roma, violenza a Termini: funzionario del Mimit massacrato dal branco
In Italia, l’episodio più grave arriva da Roma, dove un funzionario del Ministero delle Imprese è stato pestato per 40 secondi da un gruppo di aggressori, molti dei quali irregolari. Le immagini delle telecamere mostrano una violenza brutale e immotivata.
La vittima è ricoverata in terapia intensiva, mentre le forze dell’ordine hanno fermato quattro persone, ma il gruppo sarebbe composto da almeno sei individui.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla gestione dei flussi migratori irregolari, con tensioni politiche tra Lega e Fratelli d’Italia sul possibile impiego dell’esercito nelle strade.

Crans-Montana, la tragedia svizzera e l’ombra dell’avidità
La Verità apre con un’altra ferita: la strage di Crans-Montana, dove emergono dettagli inquietanti sulla gestione della sicurezza.
Secondo le prime ricostruzioni, con una cifra pari a quella spesa per una Maserati usata, si sarebbero potuti installare sistemi antincendio e dispositivi salvavita che avrebbero forse evitato la tragedia.

L’inchiesta svizzera procede lentamente, mentre cresce la pressione dell’opinione pubblica.

Economia italiana: famiglie tra bonus, aiuti e nuove regole UE
Il Sole 24 Ore concentra l’attenzione sul fronte economico: 35 miliardi di aiuti destinati alle famiglie nel 2026, tra assegno unico, bonus nido, sconti su luce e gas, congedi parentali e misure di inclusione.

Parallelamente, l’Unione Europea prepara una serie di direttive che cambieranno profondamente il mondo del lavoro, la trasparenza salariale e la tutela dei consumatori.
Le aziende italiane dovranno adeguarsi entro il 2026, con un impatto significativo sui costi e sull’organizzazione interna.

Umbria tra gelo, sicurezza e allarmi sanitari
Le aperture regionali raccontano un’Umbria attraversata da emergenze diverse:

Castelluccio di Norcia ha registrato –19,4 gradi, una delle temperature più basse degli ultimi anni.

A Perugia, nel cuore del centro storico, sono stati trovati bocconi avvelenati per animali, con intervento urgente del Comune.

A Bastia Umbra torna attivo il T‑Red dopo mesi di polemiche e ricorsi.

A Terni, una minorenne è finita in coma etilico in piena movida, mentre un cittadino del Bangladesh ha restituito un portafogli senza accettare ricompense, diventando simbolo di civiltà e integrazione positiva.

Un Paese che osserva il mondo e se stesso
Le aperture dei quotidiani italiani compongono un mosaico complesso:
un mondo in tensione, un’Italia che affronta le proprie fragilità, un’Europa che cerca un ruolo più autonomo, un Medio Oriente sull’orlo di un nuovo conflitto.

La crisi globale non è un concetto astratto: è un insieme di eventi che si influenzano a vicenda, creando un clima di incertezza che attraversa confini, istituzioni e società.

L’Italia, come spesso accade, si trova nel mezzo: osserva, reagisce, si interroga.
E attende di capire quale direzione prenderà un 2026 iniziato con segnali tutt’altro che rassicuranti.

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