Balanzano, centralina Arpa per monitorare l’inquinamento da E45

Le associazioni chiedono interventi strutturali e non soluzioni tampone

Le quattro principali associazioni del territorio – Pro Loco Balanzano, Circolo Arci Balanzano APS, ASD Fortis C. Balanzano e Centro Socio Culturale La Rondine – hanno unito le forze per promuovere un’iniziativa condivisa sulla tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini. Coordinate dal portavoce Andrea Guarducci, le realtà associative hanno avviato un’azione concreta per affrontare il problema dell’inquinamento atmosferico e acustico generato dalla vicina superstrada E45.

La collaborazione ha portato alla richiesta, accolta da Arpa Umbria, di installare una centralina mobile per il monitoraggio degli inquinanti. Il dispositivo, che sarà operativo per circa tre mesi nel piazzale del punto vendita ProntoZero grazie alla disponibilità di Pronto Green S.p.A., potrà restare in funzione più a lungo qualora emergesse la necessità di ulteriori analisi.

La centralina registrerà i livelli di ossidi di azoto (NO2, NO, NOx) e di polveri sottili (PM10 e PM2.5), fornendo dati aggiornati e trasparenti, che saranno messi a disposizione della cittadinanza. L’obiettivo è monitorare in modo indipendente la qualità dell’aria e sensibilizzare la comunità e le istituzioni sulle conseguenze ambientali e sanitarie legate al traffico della superstrada.

Le associazioni ricordano che un precedente studio di Arpa Umbria, condotto in via Govi 18, ha già rilevato livelli di inquinamento acustico superiori ai limiti stabiliti dal D.P.R. n. 142/2004. Nonostante ciò, l’agenzia ambientale si è impegnata a proseguire le verifiche anche di propria iniziativa, segno della gravità del fenomeno.

Secondo i dati raccolti, la E45 è attraversata ogni giorno da circa seimila veicoli pesanti, una presenza che incide pesantemente sulla vivibilità del quartiere, determinando un aumento costante dei livelli di rumore e delle emissioni inquinanti. Le soluzioni proposte finora – come l’installazione di pannelli fonoassorbenti o l’ampliamento delle rampe di accesso – vengono giudicate insufficienti dalle associazioni, che le considerano interventi temporanei e privi di efficacia sul lungo periodo.

Il tema centrale, sottolineano i promotori, è la necessità di accelerare la realizzazione del Nodo di Perugia, un’infrastruttura ritenuta strategica per ridurre il traffico pesante sull’attuale tratto della E45 e per migliorare le condizioni ambientali non solo di Balanzano, ma anche delle aree circostanti.

L’iniziativa delle associazioni locali, spiegano i promotori, nasce “dal basso”, come espressione diretta del senso civico e della volontà di partecipazione della comunità. L’obiettivo è fornire dati certi e scientificamente fondati per richiamare l’attenzione delle istituzioni su una problematica che da anni incide sulla salute e sul benessere dei residenti.

Le associazioni ribadiscono che non è più possibile limitarsi a soluzioni parziali o temporanee. Gli interventi strutturali, come il Nodo di Perugia, rappresentano l’unica risposta concreta per decongestionare il traffico, ridurre l’inquinamento e restituire qualità della vita ai cittadini. “Cure palliative come i pannelli fonoassorbenti o l’ampliamento delle rampe – si legge nella nota – non fanno che aggirare il problema, mentre la comunità continua a subire le conseguenze di anni di immobilismo”.

La richiesta finale è chiara: servono scelte coraggiose e un impegno istituzionale concreto per tutelare Balanzano e l’intera area perugina.

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