Un grande progetto culturale anima le sale di Città di Castello
Città di Castello, 3 marzo 2026 – La riflessione estetica internazionale trova una nuova casa nel cuore dell’Umbria attraverso un programma di alta formazione e divulgazione, da marzo a dicembre 2026, il prestigioso Palazzo Vitelli a Sant’Egidio ospiterà un ciclo di sette lezioni magistrali dedicate agli sviluppi dell‘arte contemporanea. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio in stretta sinergia con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, mira a indagare le nuove traiettorie del linguaggio visivo e performativo. Il curatore della rassegna, il celebre storico dell’arte Bruno Corà, guiderà il pubblico in un’analisi profonda delle dinamiche che muovono oggi galleristi, collezionisti e direttori museali. La prima conversazione dal titolo, “Contemporaneo: una, dieci, cento definizioni. Il problema tempo e l’arte del presente”, sarà tenuta da Bruno Corà, martedi 31 marzo alle ore 17, presso il salone del piano nobile di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio come riferisce il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.

Il cuore del progetto risiede nella volontà di fornire strumenti critici aggiornati per interpretare la complessità delle espressioni artistiche odierne. Le sale del piano nobile, recentemente restaurate con un investimento superiore ai due milioni di euro, diverranno un laboratorio di pensiero dove verranno esaminati i materiali, i media e le tecnologie che caratterizzano la produzione attuale. Bruno Corà ha sottolineato che queste conversazioni non si limiteranno alla speculazione teorica, ma includeranno documentazioni visive e l’esposizione diretta di alcune opere significative. In questo modo, l’evento si configura come una piattaforma di dialogo diretto tra gli esperti e il vasto pubblico, abbattendo le barriere che spesso rendono l’arte moderna un campo percepito come elitario o indecifrabile.
L’integrazione tra lo splendore architettonico rinascimentale e le avanguardie del XXI secolo rappresenta la cifra distintiva di questa rassegna.
Michela Botteghi, assessore alla cultura, ha evidenziato come l’identità locale sia intrinsecamente legata alla compresenza di maestri classici come Raffaello e Signorelli insieme al genio rivoluzionario di Alberto Burri. Il ciclo di incontri sugli sviluppi dell’arte contemporanea sintetizza questo passaggio temporale, trasformando un palazzo storico in un centro di documentazione attivo.
Fabio Nisi, presidente dell’Associazione promotrice, ha confermato che l’iniziativa si inserisce nel solco dei successi ottenuti nel 2025 con la mostra “Metallica”, consolidando la vocazione della città come capitale dell’innovazione culturale e artistica del centro Italia.
La rassegna punta a coinvolgere figure apicali del sistema artistico globale per garantire un dibattito di altissimo profilo. Durante le sessioni mensili, artisti e critici si confronteranno sulle definizioni di “tempo” e di “contemporaneo”, cercando di mappare un panorama in continua e rapidissima evoluzione. L’obiettivo ultimo è stimolare una partecipazione sensibile ai segnali che l’arte continua a lanciare, offrendo chiavi di lettura inedite per comprendere la società contemporanea attraverso il filtro della creatività. Grazie alla collaborazione tra enti pubblici e privati, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, l’Umbria si pone ancora una volta come avamposto della ricerca estetica, capace di unire la conservazione del patrimonio alla sfida dei nuovi linguaggi visivi.
Per assistere alle conversazioni è richiesta la prenotazione: ufficiostampa@fondazioneburri.

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