Operazione della Guardia di Finanza di Lucca contro crediti d’imposta fittizi
I finanzieri del Comando Provinciale di Lucca, al termine di un’articolata indagine sulle frodi legate ai bonus edilizi, stanno eseguendo in queste ore una serie di perquisizioni e sequestri di beni fino a oltre 10 milioni di euro.
L’attività investigativa ha permesso di scoprire una truffa di ingenti proporzioni basata sull’indebito conseguimento di crediti d’imposta legati al Superbonus 110% e al Sismabonus. Le operazioni, condotte dalla Tenenza di Castelnuovo Garfagnana e coordinate dalla Procura della Repubblica di Lucca, sono partite dalle querele di alcuni “neoproprietari” di immobili rurali che avrebbero dovuto essere oggetto di lavori di ristrutturazione.
Gli organizzatori della frode promettevano interventi “a costo zero” grazie a incentivi statali che, in realtà, non spettavano. Al centro del sistema illecito due imprenditori e due professionisti incaricati di rilasciare la documentazione necessaria per ottenere i crediti fiscali. Ruolo chiave è stato svolto da un cittadino sudamericano che, agendo come procuratore speciale degli ignari acquirenti, utilizzava i crediti in operazioni non autorizzate, mettendoli poi a disposizione degli altri indagati.
Tra il 2021 e il 2025 sarebbero stati generati oltre 10 milioni di euro di crediti d’imposta, in gran parte monetizzati tramite la cessione del credito. Le vittime della truffa sono principalmente cittadini stranieri, soprattutto sudamericani, che avevano acquistato immobili in Italia con l’intenzione di trasferirsi nel Paese al raggiungimento dell’età pensionabile.
I cinque indagati dovranno rispondere, in concorso, di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.) e falsità ideologica in certificati (art. 481 c.p.). Le ipotesi investigative sono state accolte dal Giudice per le Indagini Preliminari, che ha disposto un sequestro preventivo nei confronti degli indagati e delle società coinvolte, con possibilità di aggredire i patrimoni personali in caso di incapienza.
Le operazioni sono in corso in tutta Italia e riguardano sedi legali e operative nelle province di Lucca, Venezia, Treviso, Latina e Napoli.
L’inchiesta conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi fiscali e nella tutela della corretta gestione delle risorse pubbliche, a difesa della concorrenza leale e dei cittadini onesti.

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