Guardia di Finanza Umbria, nel 2025 controlli e sequestri, allarme evasione

190 evasori totali individuati dalla gdf nell’anno

Un’intensa attività di analisi, controllo e presidio economico-finanziario ha caratterizzato il 2025 della Guardia di Finanza in Umbria, con il riscontro di significative violazione alla normativa tributaria, anche in ragione di attività ispettive sempre più indirizzate verso operatori che, dalla consultazione della banche dati, presentano significativi alert di rischio”. I dati delineano un’azione capillare rivolta tanto al contrasto dell’evasione e degli illeciti economici quanto alla tutela della spesa pubblica e della sicurezza collettiva.

Particolare attenzione è stata riservata al settore turistico, considerata la forte vocazione del territorio regionale. Sono stati predisposti specifici piani di controllo sulle strutture ricettive per individuare operatori irregolari o abusivi, ritenuti responsabili di alterare il mercato e generare concorrenza sleale. Nell’ambito delle verifiche fiscali sono state accertate numerose violazioni alla normativa di settore, tra cui l’omessa o irregolare comunicazione della Segnalazione certificata di inizio attività e il mancato rispetto degli obblighi di pubblica sicurezza relativi alla comunicazione delle generalità degli alloggiati. Le sanzioni amministrative contestate hanno previsto importi compresi tra 1.000 e 10.000 euro.

Nel 2025 è stato rafforzato anche il contrasto all’utilizzo illecito dei crediti d’imposta. I reparti umbri hanno concentrato l’attenzione sulle indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali mediante crediti inesistenti o non spettanti, compresi quelli finanziati con risorse del PNRR, e sull’uso distorto delle misure agevolative introdotte dalla normativa emergenziale. Sono stati effettuati oltre 110 interventi, rilevando crediti irregolari già utilizzati in compensazione, con numerosi operatori che hanno successivamente aderito agli strumenti di regolarizzazione previsti.

Sul fronte della vigilanza economica, è stata intensificata l’attività nei confronti dei distributori stradali di carburante. Oltre 150 controlli hanno verificato il rispetto degli obblighi di comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riscontrando violazioni in circa il 20% dei casi, sulla base di analisi di rischio e segnalazioni informative.

Il secondo obiettivo strategico ha riguardato il contrasto agli illeciti nella spesa pubblica, con un ruolo centrale nel sistema di governance del PNRR. Le Fiamme Gialle umbre hanno svolto circa 200 controlli, esaminando procedure di appalto ed esecuzione di lavori per un valore superiore a 90 milioni di euro, denunciando oltre 60 soggetti e collaborando con l’autorità giudiziaria penale, contabile ed europea. Nel corso dell’anno sono stati stipulati ulteriori protocolli d’intesa con Regione ed enti locali, portando a 22 il totale degli accordi operativi attivi.

Nel settore della responsabilità erariale sono stati segnalati danni alle finanze pubbliche per oltre 8 milioni di euro. In ambito di prestazioni sociali agevolate, circa 320 interventi hanno portato alla segnalazione di 68 persone per ipotesi di indebita percezione di reddito di cittadinanza o assegno di inclusione.

Il terzo obiettivo strategico ha interessato il contrasto alla criminalità economico-finanziaria, con azioni mirate a impedire infiltrazioni nell’economia legale. Nel corso dell’anno sono state denunciate circa 40 persone per reati legati agli stupefacenti, con il sequestro di oltre 130 chilogrammi di droga. Proseguita anche l’attività contro la contraffazione e a tutela del made in Italy, con il sequestro di circa 90mila prodotti non conformi agli standard di sicurezza.

All’aeroporto internazionale dell’Umbria sono continuati i controlli valutari, con l’intercettazione di oltre 1,7 milioni di euro in contante. La Guardia di Finanza ha infine garantito il proprio contributo alla sicurezza pubblica, partecipando ai dispositivi interforze e rafforzando la presenza nelle aree urbane più sensibili, in particolare nella zona della stazione ferroviaria di Perugia e nel quartiere di Fontivegge.

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