Dagli scontri nei centri sociali alla legge di bilancio, passando per Ucraina, economia e cronaca nera
La rassegna stampa del 22 dicembre 2025 offre un quadro articolato dei temi che dominano l’attualità nazionale e internazionale. Il Tempo apre sugli scontri legati ai centri sociali, da Torino a Roma, con l’attenzione puntata su Askatasuna e sulle occupazioni considerate area di estremismo, mentre il bilancio parla di undici agenti feriti e di un appello del governo a rafforzare le norme sulla sicurezza.
Sul fronte economico, diversi quotidiani affrontano il tema della crescita e della manovra. Il Sole 24 Ore analizza i dati su occupazione femminile, PNRR e giustizia civile, segnalando ritardi sugli obiettivi, mentre Il Messaggero e Il Giornale sottolineano la tenuta dei conti pubblici e le misure previste dalla legge di bilancio, tra pensioni e incentivi. Il Fatto Quotidiano mantiene invece un taglio critico, parlando di tagli a Comuni, periferie e politiche sociali a fronte di maggiori risorse per la politica centrale.
Ampio spazio alla politica estera. La Repubblica e Il Messaggero riportano l’apertura del presidente russo Vladimir Putin a un possibile dialogo con Emmanuel Macron, in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dai timori europei per nuove divisioni interne all’UE.
La cronaca nera resta centrale su molte testate, con l’ennesimo femminicidio in Campania e altri episodi di violenza urbana. Libero e La Verità concentrano l’attenzione su temi etici e giudiziari, in particolare sulle decisioni dei tribunali in materia di identità di genere nei minori, con editoriali fortemente critici.
A livello locale, la stampa umbra evidenzia evasione fiscale, sicurezza urbana e proteste contro la movida, oltre ai risultati sportivi. Nel complesso, le prime pagine restituiscono l’immagine di un Natale segnato da forti tensioni sociali, dibattito politico acceso e un contesto internazionale ancora instabile.

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