Al Morlacchi di Perugia riconoscimenti a Vitale, Pedriali e Barisone
Edoardo Vitale, Morena Pedriali Errani e Mauro Barisone sono i protagonisti della VI edizione del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 8 novembre al teatro Morlacchi di Perugia, con un pubblico attento e partecipe che ha accompagnato la proclamazione dei vincitori, come riporta il comunicato di Filippo Costantini – Mg2 Comunicazione.
Vitale ha conquistato il Premio della Giuria specialistica con il romanzo Gli straordinari (Mondadori), un’opera che indaga le fragilità e le potenzialità dell’essere umano attraverso una scrittura intensa e lucida. Morena Pedriali Errani ha invece ottenuto il Premio della Giuria popolare con Il cielo sopra Gaza non ha colori (Perrone), testo che affronta con coraggio e sensibilità il dramma di un territorio segnato da conflitti e privazioni. Nella sezione inediti, il riconoscimento è andato a Mauro Barisone per Kukavica, lavoro che ha colpito per originalità e forza narrativa.
La giuria ha inoltre assegnato una Menzione Speciale a Giorgio van Straten per La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Laterza), in occasione dell’Ottantesimo anniversario della Liberazione. Un tributo che sottolinea il valore della memoria e la necessità di raccontare figure femminili capaci di incarnare resistenza e libertà.
La serata, condotta da Paolo Di Paolo, è stata arricchita dalle letture di Caterina Fiocchetti e dagli interventi musicali di Letizia Fuochi, creando un intreccio di parole e suoni che ha reso la cerimonia un vero evento culturale. Un momento significativo è stato la proiezione di una clip tratta dal film Il figlio più bello (2025) di Giovanni Piperno e Stefano Rulli, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e non ancora distribuito nelle sale. L’inserimento di questo contributo audiovisivo ha ampliato il dialogo tra letteratura e cinema, offrendo al pubblico un’anticipazione esclusiva.
Il Premio Clara Sereni, dedicato all’intellettuale e scrittrice scomparsa nel 2018, continua a rappresentare un punto di riferimento per chi crede nella letteratura come strumento di impegno civile e di riflessione sociale. La sesta edizione conferma la vitalità di un progetto che unisce autori affermati e nuove voci, mantenendo viva l’eredità culturale di Sereni e rilanciando il valore della parola come veicolo di coscienza e cambiamento.

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