Il museo esperienziale celebra cacao, gusto e cultura dolce
Inaugurata questa mattina la Città del Cioccolato, il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al cacao e al cioccolato, presso l’ex Mercato Coperto di Piazza Matteotti. La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e autorità civili e militari, tra cui il Prefetto Francesco Zito, il Questore Dario Sallustio, la Sindaca Vittoria Ferdinandi e altri esponenti di rilievo regionale e nazionale. La fonte del comunicato, Destinazione Cioccolato Srl SB, segnala che l’evento ha attirato grande attenzione, con tutto esaurito per l’open day riservato ai cittadini di Perugia: oltre 1.000 partecipanti hanno potuto scoprire in anteprima le meraviglie del museo, prima dell’apertura al grande pubblico prevista per il 1° novembre.
Il progetto nasce da un’idea di Eugenio Guarducci, fondatore di Eurochocolate, che ha trasformato la tradizione dolciaria di Perugia in un percorso educativo e immersivo di alta qualità culturale e turistica. Il museo, sviluppato su una superficie di 2.800 metri quadri, accompagna i visitatori in un’esperienza multisensoriale che va dalla geografia dei Paesi produttori di cacao alla storia della lavorazione del cioccolato, dalla biodiversità della filiera alla sostenibilità ambientale. L’obiettivo, sottolinea la fonte, è coniugare il piacere del gusto con la consapevolezza educativa e sociale, rendendo l’esperienza adatta a tutte le età.
Il percorso espositivo è organizzato su più livelli. Al piano superiore si ripercorrono la storia e la geografia del cacao, con installazioni interattive e digitali realizzate dall’artista Manuel Gardina. Qui i visitatori possono comprendere come il cacao sia arrivato dall’America del Sud all’Europa, esplorando le tradizioni dei principali distretti produttivi italiani, tra cui Perugia, Torino, Modica e la Tuscan Chocolate Valley. Spazio anche alla creatività e alla fotografia, con opere come “Il Generale del Cioccolato” dell’artista Mamo e la Collezione Kramsky, che raccoglie centinaia di incarti di tavolette provenienti da tutto il mondo.
Al piano inferiore, il museo riproduce ambientazioni di foreste di cacao, permettendo di osservare le cabosse, i semi e le fasi di fermentazione e essiccazione. La mostra fotografica “Mujeres del Cacao” documenta il lavoro nelle piantagioni venezuelane, mentre la Fabbrica bean to bar firmata FBM offre l’opportunità di produrre la propria tavoletta, con un percorso spettacolare caratterizzato da un pavimento led interattivo. La fonte evidenzia che questa componente educativa e immersiva è finalizzata a trasmettere conoscenza sulla filiera del cacao, con un focus su economia, sostenibilità e biodiversità.
Il museo include anche spazi dedicati al Made in Italy, come l’esposizione di abiti ispirati al cioccolato di Luisa Spagnoli, e progetti di design firmati da nomi come Giulio Iacchetti, Paolo Ulian e Matteo Ragni. La sala Choco Expo ospiterà mostre temporanee e iniziative internazionali, con debutto dedicato alla Colombia attraverso il progetto Agrocadenas, volto a rafforzare le filiere agricole locali a beneficio di 1.200 famiglie. Un’importante componente dell’esperienza è costituita dal Choco Shop, il più grande e assortito shop di cioccolato al mondo, con oltre 150 aziende presenti e prodotti provenienti da tutto il pianeta.
Il progetto ha visto la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, con il sostegno di Regione Umbria, Fondazione Perugia, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia, nonché di Intesa Sanpaolo attraverso un finanziamento mirato. L’operazione è stata ampliata tramite equity crowdfunding, coinvolgendo 198 investitori e consolidando la solidità economica del progetto. Circa 200 persone hanno lavorato alla realizzazione del museo, tra addetti diretti e fornitori esterni, contribuendo a creare un centro capace di combinare formazione, turismo e inclusione sociale.
La Sindaca Vittoria Ferdinandi ha dichiarato che la Città del Cioccolato rappresenta un motore di sviluppo e di fiducia per la città, capace di unire tradizione, innovazione e identità culturale. L’assessore allo sviluppo economico ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il centro storico, evidenziando come il museo possa integrarsi con altri attrattori culturali e con le reti economiche locali, contribuendo a rafforzare la vocazione internazionale di Perugia.
L’ex Mercato Coperto, costruito nel 1932, torna a essere un luogo simbolico di rigenerazione urbana, unendo architettura storica e innovazione museale. La Città del Cioccolato si conferma così come attrattore turistico ed educativo, con percorsi dedicati a scuole, famiglie e visitatori, offrendo una lettura completa del mondo del cacao, dalla pianta alla tavoletta. Il museo integra laboratori pratici, workshop e masterclass condotti da esperti del settore, tra cui Maȋtre Chocolatier e Chocolate Taster, e propone attività formative come Piantalab e Coloralab pensate anche per i più piccoli.
La struttura non dimentica la salute e il benessere: pannelli e installazioni progettati in collaborazione con ISCHOM illustrano le proprietà benefiche del cioccolato, con un approccio educativo e scientifico. Attraverso grandi binocoli posizionati al primo piano, i visitatori possono esplorare la piantagione di Playa de Oro in Ecuador, dove Eurochocolate sostiene iniziative di miglioramento delle condizioni di vita dei coltivatori di cacao. La ricerca scientifica e la selezione dei migliori campioni di cacao al mondo sono coordinate dal Programma Cacao of Excellence, in collaborazione con Alliance of Bioversity International and CIAT e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La fonte del comunicato evidenzia che l’iniziativa si inserisce in una lunga tradizione che affonda le radici nel 1907, quando a pochi passi dal Mercato Coperto nacque il primo laboratorio Perugina, grazie alla lungimiranza di Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni. Oggi, la Città del Cioccolato rinnova quel legame storico, fondendo cultura, gusto e responsabilità sociale. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra innovazione imprenditoriale, valorizzazione del territorio e promozione del patrimonio culturale italiano.
Il museo sarà completato dall’apertura del primo laboratorio Perugina in Via Alessi, previsto per l’11 novembre, con il supporto di Luisa Spagnoli Spa, e dal LAB – Luisa Annibale Base in Via Angusta, destinato a ospitare appuntamenti quotidiani legati al cacao e al cioccolato. Il direttore tecnico del LAB, Roberto Caraceni, offrirà esperienze uniche ai visitatori, mettendo a disposizione oltre 3.000 pezzi della sua collezione privata. La struttura intende rendere accessibile il mondo del cioccolato a un pubblico eterogeneo, combinando conoscenza, arte, turismo e formazione.
Oltre all’aspetto educativo e culturale, la Città del Cioccolato si conferma come laboratorio di internazionalità, ricerca e inclusione, con attenzione particolare a categorie fragili e soggetti tutelati dalla legge 68/1999. L’investimento complessivo ammonta a circa 6 milioni di euro, frutto di fondi pubblici, equity crowdfunding e supporto finanziario bancario, a testimonianza della solidità e dell’impegno verso un progetto sostenibile e duraturo.
La giornata inaugurale si è conclusa con un concerto del duo Mood’n Swing presso The Chocolate Bar, situato sulla terrazza panoramica del museo, offrendo uno spettacolo musicale immersivo e coinvolgente. L’intero evento ha confermato la capacità del museo di coniugare cultura, intrattenimento e partecipazione, trasformando la Città del Cioccolato in un punto di riferimento internazionale per gli appassionati di cacao, turisti e cittadini.
La fonte del comunicato, Destinazione Cioccolato Srl SB, sottolinea che la Città del Cioccolato rappresenta oggi un attrattore unico al mondo, capace di coniugare tradizione, innovazione, educazione e inclusività. L’iniziativa testimonia come Perugia continui a valorizzare la propria identità dolciaria, offrendo esperienze immersive e formative, capaci di rafforzare il legame tra cultura, turismo e sviluppo economico.

Commenta per primo