Il presidente statunitense avrebbe fissato un termine di 72 ore per la liberazione degli ostaggi
Il piano elaborato da Donald Trump per la crisi di Gaza domina le aperture dei principali quotidiani nazionali e internazionali. Secondo Il Messaggero, il presidente statunitense avrebbe fissato un termine di 72 ore per la liberazione degli ostaggi, legando l’intesa a un’azione coordinata con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Le ipotesi circolate parlano di uno scambio di prigionieri e di una supervisione internazionale affidata a figure come Tony Blair. “Ostaggi liberi entro tre giorni”, titola anche Leggo, sottolineando come la Casa Bianca punti a chiudere l’accordo nonostante le resistenze di Hamas.
La questione resta al centro del dibattito politico internazionale. Il Manifesto parla di “emiro di Gaza” riferendosi a Trump, evidenziando la sua volontà di proporre una striscia di territorio senza Hamas, amministrata dall’Autorità nazionale palestinese sotto la vigilanza israeliana e con finanziamenti arabi. L’alternativa, secondo il quotidiano, resterebbe “finire il lavoro”, con una prosecuzione delle operazioni militari. Anche Il Fatto Quotidiano insiste sul progetto in 20 punti, che prevederebbe un’amnistia per i miliziani disposti ad abbandonare le armi e un coinvolgimento del Qatar nelle fasi successive.
Sul fronte opposto, L’Unità mette in rilievo l’attivismo della flottiglia diretta verso Gaza. “Vele al vento, nonostante le minacce”, scrive il giornale diretto da Piero Sansonetti, ricordando il blocco dei camalli al porto contro una nave israeliana e descrivendo il convoglio come un simbolo di solidarietà internazionale. Il tema ritorna anche sulle pagine del Riformista, che parla di cinquanta imbarcazioni israeliane schierate contro la missione pro-Palestina, mentre Il Giornale sottolinea la pericolosità della spedizione definendola “passerella ideologica”.
Parallelamente, la cronaca politica interna vede la netta affermazione del centrodestra nelle Marche. Secondo i dati riportati da La Nazione e dal Corriere dell’Umbria, il governatore uscente Francesco Acquaroli è stato riconfermato con oltre il 52% dei voti, superando lo sfidante del centrosinistra Maurizio Ricci, fermo al 44%. Un risultato che, come evidenzia La Verità, smentisce l’ipotesi di una “regione laboratorio” per il campo largo, segnalando invece la continuità con la linea del governo nazionale. Il Giornale definisce la vittoria “l’ennesimo fallimento del centrosinistra”, mentre Libero parla di una “sinistra che si autoaffonda” puntando troppo sulla questione palestinese.
I quotidiani economici guardano invece agli scenari globali. Il Sole 24 Ore evidenzia la possibile adesione di Israele al piano statunitense, collegando la vicenda anche alle ricadute finanziarie internazionali, con previsioni di deficit in calo al 3% già dall’anno in corso. Intanto, sempre sul piano economico, il turismo italiano segna numeri da record: Il Messaggero riporta 51 milioni di presenze a Roma, con il settore che contribuisce al 13% del PIL nazionale.
Sul fronte della cronaca giudiziaria, diversi giornali rilanciano il caso del testamento di Gianni Agnelli. La Stampa e Il Giornale raccontano di un documento olografo che attribuirebbe il 25% del patrimonio al figlio Edoardo, in contrasto con le volontà espresse in precedenza dall’avvocato torinese. Una vicenda che, secondo La Verità, potrebbe modificare profondamente gli equilibri all’interno della famiglia.
In ambito sportivo, La Gazzetta dello Sport riporta la vittoria della Lazio sul Genoa per 3-0 al Marassi, firmata da Cancellieri, Castellanos e Zaccagni, nonostante un organico ridotto dalle assenze. Nel tennis, da Pechino, l’attenzione è sul ritiro di Musetti per infortunio durante la finale con Sinner.
La rassegna stampa mette così in luce due fronti dominanti: da un lato, la politica internazionale con il piano di Trump e la flottiglia verso Gaza; dall’altro, il quadro interno con le Marche che consolidano l’asse del centrodestra e confermano il radicamento elettorale della coalizione guidata da Giorgia Meloni.

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