Casa di comunità Monteluce, Bistocchi “Ripartenza a breve”

La presidente Bistocchi presenta mozione. Giovedì la discussione in aula

La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha sottolineato oggi a Palazzo Cesaroni l’urgenza di assicurare il completamento nei tempi stabiliti della nuova Casa di Comunità di Monteluce. La mozione, che sarà discussa in Aula giovedì 11 settembre, mira a garantire alla città un presidio sanitario moderno e funzionale, nel rispetto delle scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), come riferito dalla stessa Bistocchi.

Durante l’incontro, a cui ha partecipato anche il consigliere comunale di Perugia Federico Maria Phellas, sono state ripercorse le tappe dell’accordo firmato nel 2006 tra Regione, Provincia, Comune, Università e Azienda ospedaliera per la riqualificazione dell’area dell’ex Policlinico Monteluce. L’iniziativa prevedeva il trasferimento del Centro di Salute di via XIV Settembre, attualmente in condizioni critiche, nel padiglione E, destinato a diventare la nuova sede di numerosi servizi socio-sanitari. L’obiettivo è chiudere la vecchia struttura, ormai inadeguata, e concentrare in un’unica sede medici, infermieri, amministrativi e specialisti territoriali, assicurando continuità assistenziale e migliori condizioni operative per gli operatori.

Bistocchi ha ricordato che la precedente Giunta regionale, nel 2022, aveva evidenziato incertezze legate all’acquisizione della proprietà e alle tempistiche del Pnrr, optando per un investimento di 5,7 milioni di euro sul vecchio edificio. A febbraio 2025 sono stati affidati i lavori della nuova Casa di Comunità e il cantiere è iniziato il 1° aprile, con durata prevista di un anno e finanziamento Pnrr di circa 6 milioni di euro. Tuttavia, i lavori si sono fermati alle opere preliminari, e la Usl Umbria 1 ha inviato solleciti all’impresa appaltatrice per evitare ritardi e rispettare le scadenze.

Secondo la presidente dell’Assemblea, completare l’opera nei tempi programmati rappresenta una priorità per garantire ai cittadini servizi sanitari adeguati e moderni, integrati con l’ospedale di Perugia, valorizzando le professionalità del territorio e migliorando l’accesso alle cure.

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