Partecipazione, ascolto e progetti: il bilancio del gruppo
A un anno dall’ingresso in Consiglio Comunale, Pensa Perugia traccia un bilancio che va oltre l’attività amministrativa e annuncia la nascita dell’Associazione omonima. Nel corso della conferenza stampa tenutasi a Sala Binni, il gruppo consiliare ha illustrato il significato di un percorso politico fondato sull’ascolto, sull’incontro diretto con cittadini e realtà del territorio, sull’elaborazione condivisa delle priorità.
Accanto alla sindaca Vittoria Ferdinandi, hanno preso parola figure centrali del progetto: il presidente Francesco Giacopetti, l’assessore Andrea Stafisso, il capogruppo Lorenzo Mazzanti e il consigliere Cesare Carini. Hanno sottolineato il valore della partecipazione come metodo e come obiettivo. Un anno caratterizzato da numerosi momenti di confronto nei quartieri, che hanno ispirato azioni concrete e interventi mirati, nati dalla relazione diretta con la cittadinanza.
Tra i risultati evidenziati, la riqualificazione dell’area di Piazza Partigiani è stata posta come esempio emblematico di una mobilità ripensata in chiave accessibile e sostenibile. Altre azioni riguardano il trasporto ferroviario, con l’arretramento dei Frecciarossa da Roma, e il rafforzamento delle tratte aeree, insieme alla proposta di una passerella pedonale a Santa Sabina. Iniziative che si inseriscono in un disegno coerente di mobilità integrata.
Anche in ambito sociale il gruppo ha promosso politiche strutturali, intervenendo su temi sensibili come la parità di genere, la tutela del personale sanitario, i disturbi alimentari e il benessere psicologico. L’inclusione è stata affrontata attraverso progetti di reinserimento e giustizia riparativa, con l’attivazione di iniziative all’interno dell’Istituto penitenziario, tra cui un nuovo campo sportivo e programmi di utilità sociale. Parallelamente, sono state avviate strutture residenziali per persone affette da disturbi psichiatrici, in linea con l’idea di una città capace di prendersi cura.
La cultura è stata considerata leva di coesione, con la valorizzazione di luoghi come la Torre degli Sciri, il Museo di Palazzo della Penna e le nuove aule studio, tra cui quella di San Sisto. Sono stati promossi progetti legati al turismo lento, come la Ciclovia Mota, per ristabilire un legame tra cittadinanza e paesaggio urbano.
Infine, l’attenzione alla scuola e alla formazione ha trovato spazio costante nell’azione del gruppo. L’investimento nell’educazione, nelle attività scolastiche ed extrascolastiche, nelle reti educative nei quartieri è stato considerato prioritario per una visione di città centrata sulle nuove generazioni.
Con la nascita dell’Associazione Pensa Perugia, il gruppo consiliare rafforza la sua struttura e consolida il proprio impegno, mantenendo una prospettiva orientata alla costruzione collettiva. Un primo anno definito come l’inizio di un percorso destinato a continuare con nuove proposte, a partire da un incontro pubblico previsto per ottobre, articolato in tavoli tematici aperti al confronto sui progetti per il futuro della città.

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