Droga e armi nei quartieri a rischio [VIDEO], nuovo blitz ad Arghillà

Sequestri nei quartieri popolari, i Carabinieri tornano in azione

Nuova operazione ad alta intensità nei quartieri di Arghillà e Rione Marconi da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, che hanno rinvenuto e sequestrato armi da fuoco e sostanze stupefacenti. Il blitz si inserisce nel piano di controllo straordinario del territorio, predisposto dal Comando Provinciale dell’Arma per contrastare le attività illecite nelle aree urbane caratterizzate da forte degrado e marginalità sociale.

Durante le perquisizioni, effettuate nei giorni scorsi all’interno di edifici di edilizia residenziale pubblica, i militari hanno scoperto circa un chilogrammo di droga suddivisa tra hashish, marijuana e cocaina. La sostanza era nascosta in vari punti: aiuole interne, auto abbandonate e locali condominiali in disuso.

Oltre allo stupefacente, i Carabinieri hanno rinvenuto un’arma corta, un fucile e più di 250 munizioni di vario calibro. Il materiale, ben confezionato in involucri di plastica per resistere agli agenti atmosferici, era occultato in una zona condominiale dismessa, difficile da individuare.

Il ritrovamento segue un’analoga operazione condotta nello stesso quartiere solo pochi mesi fa. Lo scorso gennaio, infatti, ad Arghillà fu scoperto un vero e proprio arsenale murato all’interno di un sottotetto. In quell’occasione, i militari sequestrarono diverse armi da fuoco, tra cui fucili e pistole perfettamente funzionanti, oltre a materiale esplosivo.

Il ripetersi dei sequestri, sia per quantità sia per tipologia di materiale rinvenuto, conferma la persistenza di una rete criminale radicata in queste aree, che utilizza gli spazi comuni e abbandonati per nascondere armi e droga, approfittando dell’assenza di controllo e della condizione di degrado strutturale.

L’attività si colloca all’interno di un dispositivo strategico di contrasto messo in atto dal Comando Provinciale dell’Arma, che prevede il potenziamento della presenza sul territorio nei quartieri ritenuti più esposti al rischio di illegalità diffusa. La metodologia adottata combina interventi di perquisizione e controllo a un’attenta analisi delle dinamiche sociali e criminali presenti nei contesti urbani più vulnerabili.

La situazione di Arghillà e Rione Marconi ha attirato anche l’attenzione degli organismi parlamentari. La Commissione d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sul degrado delle città ha recentemente effettuato una missione ufficiale presso la Prefettura di Reggio Calabria, visitando personalmente Arghillà. Durante la visita, i parlamentari hanno verificato lo stato di abbandono e le criticità strutturali e sociali presenti nel quartiere, raccogliendo dati e testimonianze utili a delineare proposte di intervento a lungo termine.

La continua attività di contrasto portata avanti dai Carabinieri non si limita alle azioni repressive, ma si sviluppa anche attraverso il dialogo con i residenti e il rafforzamento del presidio sul territorio, in un’ottica di prevenzione e contenimento delle dinamiche criminali. L’Arma intende proseguire su questa linea, con controlli sempre più mirati e coordinati in tutte le aree considerate a rischio elevato.

L’operazione conferma l’urgenza di un intervento complessivo che coinvolga istituzioni locali, forze dell’ordine e autorità centrali per restituire sicurezza e vivibilità ai quartieri periferici di Reggio Calabria. Il sequestro di armi e droga rappresenta solo una parte di un quadro più ampio che evidenzia la necessità di risposte sistemiche e durature per arginare la diffusione della criminalità organizzata e migliorare le condizioni di vita nelle zone più compromesse.

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