Governance inclusiva e innovazione al centro del progetto
Unipg – Il nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, entrerà in carica il 3 novembre 2025 con un piano strategico per il sessennio 2025–2031, articolato su partecipazione, innovazione e valorizzazione delle competenze. L’obiettivo è realizzare una governance moderna, inclusiva e condivisa, con interventi in tutti i settori chiave dell’Ateneo.
La prima fase prevede l’istituzione degli “Stati Generali” dei Dipartimenti, incontri diretti con Marianelli per raccogliere istanze e formulare risposte concrete. A livello normativo, è prevista la revisione dello Statuto d’Ateneo, con il coinvolgimento dei Dipartimenti attraverso una commissione designata dal Senato Accademico.
Nel campo della partecipazione, il programma introduce assemblee annuali dedicate a studenti, personale tecnico-amministrativo e collaboratori ed esperti linguistici, per promuovere la co-progettazione di modelli organizzativi più funzionali e valorizzanti.
Sul fronte digitale, è prevista la nomina di un delegato all’Intelligenza Artificiale, incaricato di guidare un piano di trasformazione applicabile a didattica, ricerca e servizi, unitamente a un piano per la sicurezza informatica. Tra le misure per il benessere accademico, il rafforzamento del supporto psicologico per docenti e personale e la creazione di un centro interistituzionale a guida UniPG.
L’ambito infrastrutturale sarà interessato da interventi di riqualificazione edilizia, efficientamento energetico e manutenzione straordinaria, con priorità a bagni, infissi, tetti, facciate e aule. Verrà inoltre riorganizzata la dirigenza tecnica per potenziare la progettazione e la rapidità degli interventi.
Il programma include l’introduzione del bilancio partecipato, che partirà dai Consigli di Dipartimento, e la creazione del Centro di Ateneo per il supporto alla Ricerca (CAR), insieme a una riorganizzazione dell’Ufficio Ricerca e nuove iniziative di fundraising. Sarà avviata una competizione annuale di idee per sostenere cinque progetti di start-up o spin-off accademici.
Prevista anche la nascita di una Scuola per l’Alta Formazione, incaricata della gestione di master, summer school e percorsi trasversali. In tema di reclutamento, sarà rivisto il piano triennale e aggiornati i criteri, insieme a una riforma delle biblioteche e una semplificazione amministrativa con delegati e gruppi di lavoro misti. Particolare attenzione verrà dedicata alla revisione dei contratti CEL per supportare l’internazionalizzazione.
L’area tecnologica ospiterà un laboratorio di prototipazione digitale (FabLab) e una rete di stakeholder pubblici e privati, mentre quella umanistica promuoverà un Festival annuale dell’Umanesimo, in collaborazione con enti culturali locali.
Il piano disegna un Ateneo orientato al futuro, con attenzione al dialogo interno, alla qualità della ricerca e all’impatto sul territorio.

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