Intesa Università-Corte dei Conti per la trasparenza pubblica

Siglata a Perugia la Convenzione per la cultura contabile

Nella Sala del Dottorato di Palazzo Murena, sede centrale dell’Università degli Studi di Perugia, è stata sottoscritta questa mattina una Convenzione tra l’Ateneo perugino e la Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per l’Umbria, finalizzata a promuovere un’interazione strutturata e continuativa su temi di contabilità pubblica e gestione finanziaria.

Alla cerimonia hanno preso parte figure apicali delle due Istituzioni: il Presidente della Sezione regionale di controllo, Antonello Colosimo, il Rettore Maurizio Oliviero, la Direttrice Generale dell’Università, Anna Vivolo, il Delegato al Bilancio, Luca Bartocci, e i Referendari della Corte dei Conti, Antonino Geraci e Francesca Abbati.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la cooperazione tra le due realtà, entrambe profondamente radicate nel tessuto istituzionale del Paese, sia finalizzata a rafforzare la cultura della contabilità pubblica, tema ritenuto strategico ma ancora marginale nel dibattito pubblico, malgrado il suo fondamento costituzionale. È stato inoltre ricordato che proprio a Perugia, presso la Facoltà di Giurisprudenza, fu istituita una delle prime cattedre di Contabilità di Stato, a testimonianza della tradizione accademica locale in questo ambito.

Nel suo intervento, Antonello Colosimo ha posto l’accento sul valore interpretativo del dato contabile, che deve essere inteso come manifestazione concreta delle politiche pubbliche e strumento di misurazione del benessere collettivo. Ha quindi richiamato il principio della responsabilità quale fondamento irrinunciabile di ogni processo decisionale nella Pubblica Amministrazione, sottolineando come l’accordo si inserisca in continuità con una convenzione già siglata nel 2018 tra MIUR, CRUI e Corte dei Conti, ora destinata ad avere sviluppi tangibili attraverso intese attuative.

Il Rettore Maurizio Oliviero ha rimarcato che la Convenzione ha come obiettivo la promozione di una cultura amministrativa fondata su criteri di efficacia, efficienza e responsabilità, valorizzando al tempo stesso le rispettive competenze istituzionali. Ha inoltre richiamato la centralità del rapporto tra università e pubblica amministrazione quale elemento propulsore di un sistema pubblico più trasparente e orientato alla formazione. Ha infine definito l’iniziativa come una delle più rilevanti intraprese dall’Ateneo negli ultimi anni.

A sua volta, Anna Vivolo, Direttrice Generale dell’Ateneo, ha spiegato che la nuova intesa renderà possibile l’avvio di accordi attuativi, attraverso cui si tradurranno in pratica i principi della Convenzione. Ha indicato nella partecipazione diretta di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo un’opportunità decisiva per avvicinarsi ai temi della trasparenza amministrativa, del bilancio e della gestione contabile.

A conclusione dell’incontro, i referendari della Corte dei Conti, Geraci e Abbati, hanno ribadito come l’azione condivisa delle due istituzioni sia ispirata dal comune intento di servizio pubblico. Il loro intervento ha evidenziato l’importanza di garantire accesso ai dati e trasparenza amministrativa, al fine di favorire una maggiore comprensione dei meccanismi pubblici anche da parte dei cittadini privi di competenze tecniche.

Nel dettaglio, la Convenzione stabilisce la creazione di strumenti operativi per l’elaborazione di progetti di ricerca condivisi su temi di comune interesse, in particolare quelli inerenti alla finanza pubblica, alla contabilità degli enti locali e alla gestione finanziaria delle amministrazioni e dei loro organismi partecipati.

Sarà inoltre attivata una gamma articolata di iniziative formative, rivolte in primo luogo agli studenti universitari: seminari, corsi, lezioni e tirocini arricchiranno il percorso accademico degli iscritti con esperienze interdisciplinari e applicative. Le attività saranno estese anche al personale della Corte dei Conti, agli enti pubblici, agli organismi di controllo, agli ordini professionali e agli amministratori locali, con l’obiettivo di promuovere una formazione continua e orientata alla pratica.

La Convenzione prevede, infine, l’organizzazione di tavoli di confronto, eventi e momenti di approfondimento scientifico, coinvolgendo parti sociali, associazioni di categoria, studenti di ogni livello – dai corsi triennali ai master e dottorati – e la cittadinanza. In questo modo si intende facilitare la diffusione capillare della cultura della responsabilità amministrativa, in un’ottica di condivisione e cooperazione istituzionale.

L’intesa siglata tra l’Università degli Studi di Perugia e la Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per l’Umbria si propone dunque di generare un valore pubblico duraturo, mettendo a frutto esperienze, saperi e strumenti al servizio della collettività e della buona amministrazione.

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