Tutela Rider: OdG PD-AVS per Diritti a Perugia

Primo passo per tutele lavoratori delivery, sicurezza e ristoro al centro

I consiglieri comunali del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra hanno presentato oggi un Ordine del giorno focalizzato sulla tutela dei rider, lavoratori del settore della consegna a domicilio. L’iniziativa, discussa in coordinamento con Nidil CGIL Perugia, mira a tradurre le istanze della categoria in azioni concrete a livello amministrativo.

Niccolò Ragni (PD), primo firmatario dell’atto, ha sottolineato come la presentazione dell’Ordine del giorno rappresenti un primo risultato di un percorso condiviso. Ha aggiunto che l’impegno proseguirà nelle sedi competenti, con l’obiettivo di stimolare una rapida attuazione delle misure necessarie. Ragni ha evidenziato la necessità di un’Amministrazione comunale proattiva nel supportare le parti sociali e lo sviluppo della città, con particolare attenzione alla protezione delle fasce più vulnerabili.

Lorenzo Falistocco (AVS) ha definito l’Ordine del giorno un atto significativo, ribadendo la volontà di utilizzare tutti gli strumenti amministrativi disponibili per salvaguardare i diritti dei lavoratori, specialmente in settori complessi come quello del delivery.

L’Ordine del giorno, sottoscritto anche dai consiglieri Phellas (PD) ed Ermenegildi Zurlo (PD), è stato presentato presso il Circolo ARCIIl Porco Rosso“. Il documento sollecita la Sindaca e la Giunta a valutare e implementare un sistema di tutele per i lavoratori del food delivery.

Tra gli elementi chiave dell’Ordine del giorno figurano interventi mirati a garantire la sicurezza sul lavoro, la protezione dai rischi climatici, la creazione di spazi dedicati al ristoro dei lavoratori e la manutenzione dei mezzi utilizzati per le consegne. Si propone inoltre la definizione di zone di sosta specifiche e l’istituzione di permessi di transito agevolati.

L’atto include anche l’impegno ad approvare una Carta dei diritti del lavoro digitale in ambito urbano e a sostenere l’applicazione della Direttiva europea 2024/2831 da parte del legislatore regionale, auspicando contestualmente l’approvazione di una normativa regionale in materia.

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