Fondazione Perugia presenta catalogo sulla Collezione Caggiano

Il volume documenta opere, residenze e visione di Massimo Caggiano

La Fondazione Perugia ha presentato il catalogo intitolato La casa di Massimo Caggiano, pubblicazione dedicata alla raccolta d’arte esposta presso Palazzo Baldeschi e Palazzo Graziani. Il volume documenta il contenuto della Collezione Caggiano, offrendo un’analisi estesa delle opere presenti e delle abitazioni del collezionista. Il catalogo, curato dallo stesso Massimo Caggiano, include testi firmati da Costantino D’Orazio, Alessandro Riva e Sara Lucci.

Il progetto editoriale nasce con l’obiettivo di restituire una panoramica sistematica sul percorso collezionistico di Caggiano, combinando immagini dettagliate e contributi critici. L’opera si sviluppa attorno a tre nuclei: le esposizioni permanenti nei due palazzi storici, l’organizzazione estetico-funzionale delle residenze private e il profilo umano e filantropico del collezionista.

Il catalogo include oltre cento opere: dipinti, fotografie, sculture, oggetti di design e complementi d’arredo. Gran parte della collezione è allestita nei due edifici della Fondazione nel centro storico di Perugia, che hanno assunto il ruolo di spazi museali pubblici. Le opere riflettono scelte artistiche che privilegiano la pittura figurativa, il design d’autore e il dialogo tra arte e memoria.

Attraverso i contributi di critici e studiosi, il volume analizza le principali linee della collezione, con particolare attenzione agli artisti dell’Anacronismo, della Pittura Colta e della figurazione contemporanea. Una sezione è dedicata alle biografie degli artisti rappresentati nella raccolta, accompagnate da note critiche e immagini delle opere.

La pubblicazione documenta inoltre l’architettura e l’allestimento delle abitazioni di Massimo Caggiano, concepite come gallerie domestiche in cui arte e design convivono in modo funzionale. Gli ambienti, curati nei dettagli, accolgono le opere secondo una visione museografica privata, che integra mobili ideati o selezionati dal collezionista.

Ampio spazio è riservato anche all’impegno filantropico di Caggiano, in particolare nella promozione di artisti emergenti e nel sostegno a pratiche artistiche legate alla figurazione. Il catalogo ricostruisce i rapporti, gli incontri e i progetti nati attorno alla sua attività collezionistica, evidenziandone il ruolo nel tessuto culturale contemporaneo.

La mostra La casa Caggiano è stata inaugurata il 24 giugno 2022 presso Palazzo Baldeschi e Palazzo Graziani. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Perugia in occasione del trentesimo anno dalla sua istituzione.

Nel suo intervento, il presidente della Fondazione, Alcide Casini, ha sottolineato come la raccolta rappresenti una tappa ulteriore nel percorso museale promosso dall’ente: “La Collezione Massimo Caggiano, con oltre cento opere tra pittura, scultura, design e fotografia, si inserisce pienamente nella linea di valorizzazione dell’arte perseguita dalla Fondazione Perugia, offrendo alla città e al territorio un’ulteriore occasione di fruizione culturale.”

Il volume è pubblicato da Fabrizio Fabbri Editore ed è disponibile presso il bookshop di Palazzo Baldeschi. Con questa iniziativa editoriale, la Fondazione Perugia mira a consolidare il proprio ruolo come soggetto attivo nella conservazione e promozione dell’arte contemporanea.

Il catalogo si rivolge a studiosi, collezionisti e visitatori interessati ad approfondire il legame tra pratica collezionistica privata e diffusione pubblica del patrimonio artistico. La documentazione inclusa consente una lettura critica della raccolta, favorendo un confronto tra generazioni artistiche e tendenze figurative.

Con la pubblicazione di questo volume, la Fondazione Perugia conferma la propria intenzione di sostenere iniziative che coniughino ricerca, documentazione e accessibilità. La Collezione Caggiano, in tal senso, rappresenta un caso esemplare di collezionismo inteso non solo come accumulo, ma come forma di relazione culturale.

Il progetto espositivo e editoriale si inserisce infine in una visione museale più ampia che la Fondazione ha adottato negli ultimi anni, puntando sulla valorizzazione di raccolte private e sul dialogo tra spazio domestico e spazio museale. Le opere raccolte da Massimo Caggiano, selezionate nel corso di un ampio arco temporale, testimoniano l’interesse per un’arte che mantiene un legame con la narrazione visiva e con la memoria personale e collettiva.

Attraverso questa iniziativa, la Fondazione Perugia prosegue nel percorso di apertura alla comunità, proponendo una collezione che, pur radicata in una dimensione privata, si offre come patrimonio condiviso. La mostra permanente e il volume che la accompagna contribuiscono a definire un modello di collaborazione tra soggetti privati e istituzioni pubbliche nella gestione e diffusione del patrimonio culturale.

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