Investimento di 5,5 milioni di euro per il nuovo polo sanitario
Sono iniziati i lavori per la Casa della Comunità di Perugia, situata nel complesso della Nuova Monteluce e di proprietà dell’Usl Umbria 1. L’intervento, dal valore complessivo di 5,5 milioni di euro, più 500mila euro per arredi e attrezzature, è finanziato dal Programma Next Generation EU – Pnrr (Missione 6 C1, Investimento 1.1) e dall’art. 20 della Legge 67/1998.
L’edificio si estende su una superficie di 2.500 mq e dispone di 15 posti auto. I lavori, affidati al raggruppamento temporaneo d’imprese Apulia Srl e Pagano Spa, dureranno 360 giorni e prevedono il completamento delle strutture, degli impianti tecnologici e delle finiture interne ed esterne.
Martedì 1° aprile, davanti all’edificio, i rappresentanti della Regione, del Comune e dell’Usl Umbria 1, tra cui il direttore generale Emanuele Ciotti, il direttore amministrativo Enrico Martelli e il direttore del Distretto del Perugino Barbara Blasi, hanno fatto il punto sulla situazione. L’iter per l’avvio del cantiere era stato avviato nei mesi scorsi con la progettazione esecutiva, necessaria per riprendere e ultimare un intervento sospeso da anni.
La prima fase prevede l’allestimento del cantiere con ponteggi appositamente progettati per l’immobile di Monteluce. Internamente sono in corso alcune demolizioni per ridefinire la disposizione degli spazi in base al nuovo assetto architettonico.
Servizi della Casa della Comunità
La nuova struttura accoglierà e potenzierà i servizi già esistenti presso il Centro di Salute di Perugia Centro. Oltre agli ambulatori tradizionali, ospiterà il Servizio di Continuità Assistenziale (H24), l’Aggregazione Funzionale Territoriale (Aft) e l’Ambulatorio delle Cronicità, dedicato alla gestione dei pazienti cronici secondo i Percorsi Diagnostico-Terapeutico Assistenziali (Pdta), con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e degli infermieri di comunità.
Saranno attivati anche servizi specialistici come Diabetologia, Cardiologia, Oculistica e Diagnostica Vascolare. Presente il Cup per la prenotazione di visite ed esami, oltre agli uffici amministrativi.
In linea con il Dm 77/2022, che promuove la casa come primo luogo di cura, verrà potenziata l’assistenza domiciliare con il Punto Unico di Accesso (Pua), gestito da personale sanitario e sociale. Saranno inoltre rafforzati gli ambulatori infermieristici per vaccinazioni, prelievi e assistenza territoriale.
Uno spazio sarà riservato alle associazioni, con una sala riunioni per collaborazioni con il terzo settore. La Casa della Comunità ospiterà anche i Servizi Consultoriali, tra cui il Consultorio Giovani, ambulatori per il monitoraggio delle gravidanze e per la salute delle donne in menopausa.

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