Morte di Davide Piampiano, fissata l’udienza preliminare
L’udienza preliminare riguardante l’incidente di caccia in cui è rimasto ucciso Davide Piampiano, fissata dal giudice per le indagini preliminari dottoressa Anna Donatella Liguori, si terrà a Firenze il prossimo 8 aprile 2025. L’imputato, Piero Fabbri, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio colposo, imputazione formulata dal Pubblico Ministero.
Il tragico evento ha avuto luogo ad Assisi durante una battuta di caccia al cinghiale l’11 gennaio 2023 alle pendici del Monte Subasio. Secondo le indagini, Fabbri avrebbe sparato un colpo di fucile calibro 12, colpendo mortalmente Piampiano in area boschiva. La morte della vittima è stata causata da uno shock emorragico dovuto a una vasta lesione epatica provocata dal proiettile.
Il Pubblico Ministero ha sostenuto che l’incidente sia avvenuto per negligenza e imperizia. Fabbri avrebbe sparato ad altezza d’uomo, senza accertarsi che il campo di tiro fosse libero e sicuro. Inoltre, non avrebbe tenuto conto della presenza di Piampiano nell’area, contravvenendo alle norme di sicurezza previste per la caccia. L’accusa sottolinea l’aggravante di aver agito con consapevolezza del rischio, determinato dall’inosservanza delle misure cautelari fondamentali per l’attività venatoria.
Nel procedimento penale, gli avvocati delle parti offese, tra cui Franco Matarangolo e Francesco Maresca, presenteranno le prove raccolte durante le indagini. Sono stati ascoltati diversi testimoni e acquisiti documenti rilevanti, tra cui le consulenze tecniche del medico legale, del perito informatico e del consulente balistico. Le difese delle persone offese, rappresentate dagli avvocati dei familiari della vittima, hanno lavorato per garantire che tutte le testimonianze e le perizie siano accuratamente considerate.
Il processo richiederà di esaminare le circostanze dell’incidente, le responsabilità e le omissioni che hanno portato alla morte di Piampiano. La corte valuterà se l’imputato ha violato le norme di sicurezza e se ha agito con imprudenza, negligenza o imperizia.
Nel frattempo, l’udienza preliminare stabilirà se ci sono sufficienti elementi per procedere con il rinvio a giudizio. In caso affermativo, Fabbri dovrà affrontare il processo per omicidio colposo e difendersi dalle accuse mosse dal Pubblico Ministero. Le famiglie della vittima, desiderose di giustizia, attendono con ansia l’esito del procedimento giudiziario.
Davide Piampiano, ricordato da amici e parenti come una persona amabile e rispettosa, lascia un grande vuoto nella comunità di Assisi. La sua tragica morte ha scosso profondamente la città.

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