Blitz dei Carabinieri: 8 arresti per furti con esplosivo

Assalti a bancomat in diverse regioni italiane interessate

[su_panel background=”#fee4e8″ color=”#000000″ border=”2px groove #f21111″ padding=”10″ shadow=”9px 5px 5px #eeeeee” radius=”5″ url=”https://vimeo.com/1041211785″]
[/su_panel]

Blitz dei Carabinieri: 8 arresti per furti con esplosivo

Blitz dei Carabinieri – I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno effettuato un intervento decisivo, arrestando otto individui coinvolti in una serie di furti aggravati ai danni di sportelli ATM, perpetrati con l’uso di esplosivo. L’operazione, autorizzata dal Giudice per le Indagini Preliminari di Foggia, ha portato all’emissione di misure cautelari a carico dei soggetti accusati di vari reati, tra cui associazione per delinquere, furti con esplosivo, violazione della normativa sulle armi, ricettazione e riciclaggio.

Le indagini sono iniziate nel dicembre 2023, in seguito a una serie di assalti che hanno colpito sportelli automatici in diverse regioni italiane, tra cui Puglia, Campania, Basilicata, Lombardia e Piemonte. L’attività investigativa ha rivelato l’esistenza di un’organizzazione criminale con base in provincia di Foggia, specializzata in furti ai danni di istituti bancari e postali. I membri della banda utilizzavano ordigni artigianali, noti come “marmotte”, che presentano caratteristiche simili a quelle delle armi da guerra, per danneggiare le casseforti degli sportelli automatici e appropriarsi del denaro custodito.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Procura di Foggia, il modus operandi del gruppo prevedeva l’uso di veicoli di grossa cilindrata, spesso rubati o con targhe clonabili, per facilitare i movimenti durante gli assalti. Inoltre, gli indagati si servivano di carte di credito prepagate intestate a cittadini stranieri, inserendole nelle aperture degli sportelli per garantirne l’apertura e permettere l’introduzione degli ordigni esplosivi.

L’organizzazione disponeva di competenze tecniche specifiche, in particolare nella fabbricazione di ordigni e nella comprensione dei meccanismi di funzionamento degli sportelli ATM. La pianificazione degli assalti era meticolosa, con ruoli ben definiti per ciascun partecipante: autisti, vedette, staffettisti e esecutori operativi. Durante le indagini, gli inquirenti hanno messo in luce anche il sistema di riciclaggio del denaro rubato, evidenziando come le banconote, spesso macchiate dai dispositivi antifurto, venissero ripulite e distribuite secondo un tariffario stabilito, che prevedeva pagamenti ai membri del gruppo in base al successo dell’operazione.

La richiesta del provvedimento cautelare si è resa necessaria per prevenire ulteriori reati, considerando che sono stati registrati oltre 80 furti aggravati con esplosivo in danno di banche e uffici postali dall’inizio del 2023. Gli indagati sono ritenuti responsabili di 17 assalti specifici, avvenuti tra luglio e settembre 2024, con un bottino complessivo di circa 290.000 euro. I furti si sono concentrati in diverse aree, comprese le province di Foggia e Bari in Puglia, Torino in Piemonte, Avellino in Campania, Milano e Pavia in Lombardia, e Potenza in Basilicata.

Contestualmente all’operazione di arresto, i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni che hanno portato al sequestro di numerosi documenti d’identità, carte di credito ricaricabili, banconote, parte delle quali risultate macchiate o sottoposte a trattamenti per la smacchiatura, oltre a munizioni calibro 12 e 7,65, veicoli rubati, targhe per auto, petardi e materiali utilizzati per la fabbricazione delle marmotte.

La Legione Carabinieri Puglia e il Comando Provinciale di Foggia hanno sottolineato l’importanza di queste operazioni nel contrasto alla criminalità organizzata e nella tutela della sicurezza dei cittadini. Attualmente, il procedimento è in fase di indagine preliminare e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a una sentenza di condanna definitiva da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*