Operazione contro immigrazione clandestina e falsi: 16 misure cautelari

Smantellata associazione nella Piana del Sele per falsi e immigrazione

[su_panel background=”#fee4e8″ color=”#000000″ border=”2px groove #f21111″ padding=”10″ shadow=”9px 5px 5px #eeeeee” radius=”5″ url=”https://vimeo.com/1023909912″]
[/su_panel]

Operazione contro immigrazione clandestina e falsi: 16 misure cautelari

Operazione contro – I Carabinieri della Compagnia di Eboli, in collaborazione con il Comando Provinciale di Salerno e le compagnie di Padova, Montella e Torre del Greco, hanno eseguito oggi un’ordinanza di misure cautelari emessa dal GIP di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione ha portato all’arresto di 16 persone coinvolte, secondo le indagini, in un’associazione a delinquere che operava nella Piana del Sele, finalizzata a reati di immigrazione illegale, falsificazione di documenti e truffa a compagnie assicurative.

Delle sedici persone indagate, 2 sono state sottoposte a custodia in carcere, 11 alla custodia domiciliare e 3 all’obbligo di dimora. L’accusa, accolta dal GIP, riguarda una presunta organizzazione che avrebbe agevolato l’ingresso e la permanenza di cittadini extracomunitari nel territorio italiano mediante documentazione falsificata e la complicità di datori di lavoro e centri di assistenza per l’impiego. Gli indagati avrebbero sfruttato i decreti relativi ai flussi migratori e l’emersione dal lavoro irregolare del 2020 per ottenere permessi di soggiorno per i cittadini stranieri.

Nel dettaglio, sarebbero state individuate 240 pratiche relative al flusso stagionale 2020, tra cui 44 per emersione dal lavoro irregolare e una per ricongiungimento familiare, presentate allo scopo di ottenere permessi di soggiorno. Tuttavia, solo in 9 casi i permessi sarebbero stati effettivamente rilasciati. Secondo le indagini, l’associazione avrebbe richiesto ai beneficiari circa 3.000 euro per avviare ogni pratica, con 1.300 euro a carico del datore di lavoro e 1.500 euro per le pratiche stagionali.

Un altro episodio rilevante nelle accuse riguarda un presunto incendio doloso, avvenuto il 23 marzo 2020. Due degli indagati, per ottenere un risarcimento assicurativo di 1,4 milioni di euro, avrebbero appiccato il fuoco a un’abitazione di loro proprietà situata a Postiglione, in provincia di Salerno.

L’ordinanza cautelare, soggetta a possibile impugnazione, sarà esaminata nelle fasi successive del procedimento, e le accuse, basate sull’ipotesi investigativa attuale, attendono un ulteriore giudizio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*