Confronto tra magistrati italiani e mozambicani contro corruzione
Confronto tra magistrati – Il 19 marzo segnerà un importante passo avanti nella lotta alla corruzione, quando il Procuratore Generale Sergio Sottani e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, Raffaele Cantone, già presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, accoglieranno una delegazione di magistrati dal Mozambico.
Questo evento segue una serie di incontri che hanno avuto luogo nei mesi precedenti, durante i quali la Procura Generale di Perugia ha ospitato giudici provenienti da Brasile, Messico e Albania. Questa volta, la delegazione africana sarà ricevuta presso il Palazzo del Capitano del Popolo, con la presenza anche della Presidente f.f. della Corte di Appello di Perugia, Claudia Matteini.

L’obiettivo dell’incontro è aprire un dibattito sui temi della giustizia e confrontarsi sulle più recenti esperienze e tecniche per combattere la corruzione. La delegazione mozambicana sarà composta da cinque magistrati, accompagnati da una docente dell’Università degli Studi ‘La Statale’ di Milano, oltre che da docenti dell’Università degli Studi di Perugia.
Questa iniziativa rientra nel consolidato rapporto di collaborazione tra gli Uffici giudiziari di Perugia e l’Università, un rapporto formalizzato attraverso specifiche convenzioni che prevedono regolari attività congiunte, progetti condivisi e collaborazioni. Queste attività coinvolgono non solo le rappresentanze istituzionali, ma anche docenti e studenti delle università coinvolte.
In un mondo sempre più globalizzato, la lotta alla corruzione richiede uno sforzo congiunto e una condivisione di conoscenze ed esperienze. Questo incontro rappresenta un passo importante in questa direzione, unendo le forze di due paesi diversi per affrontare una sfida comune.
Nel 2013, un carico di 600 kg di polvere bianca proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo è stato scoperto dalla polizia mozambicana nella provincia settentrionale di Cabo Delgado. Nel corso degli anni, la regione è diventata un hub per il traffico di droga.
La corruzione ha anche avuto un impatto sulla sicurezza del paese. Gli attacchi terroristici di persone che si presentano come jihadisti hanno provocato dal 2017 quasi 3.000 morti e 700.000 sfollati.
Inoltre, il Mozambico è stato classificato come il paese più corrotto tra i 14 dell’Africa australe, dopo Angola, Repubblica Democratica del Congo e Zimbabwe, secondo l’indicatore 2016 sulla corruzione percepita predisposto dall’organizzazione non governativa Transparency International.
Uno scandalo noto come i “debiti occulti”, risalente al periodo 2013-2015, ha coinvolto le più alte sfere della politica mozambicana e del Frelimo, il partito al potere dal 19753. All’epoca, l’attuale presidente mozambicano, Filipe Nyusi, era ministro della Difesa3.
In sintesi, la corruzione in Mozambico è un problema serio e pervasivo che ha avuto un impatto significativo su vari aspetti della società e dell’economia del paese.

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