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[/su_panel]Efficacia e capacità welfare, Umbria 11esima in Italia
L’Umbria si classifica nel 2023, con un punteggio di 70,6 su 100, all’11° posto tra le Regioni italiane per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare.
Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2023” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire – realizzato da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti.
Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del Think Tank “Welfare, Italia”, disponibile sul sito di Welfare Italia.
Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator[1] che misurano dimensioni di input[2], ovvero indicatori di spesa (pubblica e privata) in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio (ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output2, ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare (ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).
Indicatori di spesa
Relativamente agli indicatori di spesa, ovvero le risorse assegnate al welfare, l’Umbria si classifica in 13° posizione nazionale.
La Regione si colloca al 7° posto per spesa media per utente fruitore degli asili nido con 10.094 euro contro gli 8.913 euro della media nazionale.
L’Umbria è in 7° posizione in classifica sia per la spesa previdenziale media sulla popolazione over 65 (1.221 euro contro i 1.147 di media nazionale) sia per la spesa pubblica per le politiche del lavoro, pari al 2,8% rispetto al PIL regionale (percentuale che coincide con la media nazionale).
La Regione si posiziona al 21° posto per contributo medio in forme pensionistiche integrative con il 5,7% del reddito medio contro il 7,3% della media italiana.
L’Umbria si posiziona all’11° posto per importo medio di Reddito e Pensione di Cittadinanza (508 euro mensili per cittadino contro i 510 della media nazionale) e in 14° posizione per spesa in interventi e servizi sociali pro capite (102 euro rispetto alla media italiana di 158 euro).
Indicatori strutturali
Per quanto riguarda gli indicatori strutturali, la Regione occupa complessivamente l’11° posto con un punteggio di 64,6.
L’Umbria è in 2° posizione per numero di posti negli asili nido autorizzati, con 37,6 posti ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni, a fronte di una media nazionale di 26 posti.
La Regione passa dal 13° al 3° posto per il tasso di dispersione scolastica regionale: solo il 7,3% degli studenti non riescono a raggiungere il titolo di studio o non hanno le competenze previste dal titolo formale (la media nazionale è del 10,4%),
A livello di politiche sociali, la Regione passa dal 7° al 13° posto per il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni (7,1% contro l’8,1% della media italiana), mentre è in 12° posizione per quota di giovani NEET che non studiano né lavorano (Not in Education, Employment or Training), con un tasso pari al 17% contro il 19,5% della media nazionale.
Infine, l’Umbria si trova all’11° posto per stato di salute della popolazione e al 12° per efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria, perdendo una posizione rispetto allo scorso anno.

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