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Incidente Mykonos, ma quelle auto erano adeguate a giovani neopatentate?

Sulla tragedia di Mykonos, dove ha perso la vita una giovane perugina, prendiamo spunto da un commento che ci è arrivato sui social, subito dopo aver comunicato la notizia del drammatico evento per fare una nostra riflessione.
Avevamo segnalato il fatto che le auto utilizzate dalle giovani, che erano in vacanza a Mykonos, potessero essere dei mezzi con marce ridotte e con possibilità di inserimento della trazione integrale a richiesta del conducente e non automatica. E ci eravamo beccati la critica del lettore. In effetti, da quanto ci dicono due esperti e da quanto vediamo dalle foto, si tratta proprio di due fuoristrada, con marce ridotte e trazione integrale inseribile. E quando diciamo questo significa che i due mezzi non sono dei Suv, con tutte le differenze che questo comporta.

Ma procediamo per gradi.

Si tratta di due Jimny Suzuki vecchio modello. E per essere certi di non dire cose inesatte, abbiamo anche chiesto il parere di due esperti. 

Uno è Nicola Miriano, che di Jimny Suzuki se ne intende, ne ha avuti diversi e anche di ultima generazione. E l’altra è la titolare della Perugia Motori, Sara Pedini, che di Suzuki se ne intende proprio, in quanto la sua ditta è una tra le più grandi rivenditrici del marchio giapponese.

L’ex Capo della procura della Repubblica di Perugia ci ha confermato che le due auto dell’incidente sono proprio due Jimny Suzuki, decapottabili e vecchio modello. Certo due auto “estive” per così dire, ma pur sempre mezzi che vanno su strada.

« – ha detto Miriano – hanno marce ridotte. Il Jimny Suzuki nasce come mezzo per affrontare strade impervie».Un mezzo, in sostanza, che per essere guidato richiede perizia, esperienza e molta prudenza. «Un trattore – e fa questa similitudine – è fatto per arare e non per andare sulle strade». Vuol dire che, in sostanza, quell’auto va bene per le scampagnate, magari per scorrazzare su qualche lungo mare libero, ma meno bene, molto meno bene, per viaggiare su strada, comprese quelle di Mykonos.

La nostra seconda esperta, come annunciato, è Sara Pedini, cui chiediamo conferma sui dati tecnici relativi ai mezzi noleggiati a Mykonos. Auto scoperte, con le “ridotte“, con trazione 4 x 4 solo inseribile e non automatica come avviene nei suv.

Sì, i suv, che sono altri mezzi rispetto a quelli che sono stati affittati alle giovani, sono auto, dotate di moltissime assistenze alla guida, tanto per restare in tema, visto il brand, Pedini ha detto: “Io avrei affittato loro una Vitara..”. Si tratta di veicoli a ruote alte dotati anche di sistemi di anti ribaltamento oltre che, appunto, adas (Advanced Driver Assistance Systems) di livello due.

Tutta questa tecnologia i due fuoristrada non ce l’avevano, diciamo due mezzi “duri e puri“, per sintetizzare. I fuoristrada sono mezzi da saper guidare, sono mezzi che, non crediamo possano essere affidati a noleggio così così, men che meno a chi è patentato da poco. Sono auto nelle quali, a volte per evitare del tutto l’intervento dell’elettronica, vengono persino disabilitati gli abs.

Il problema, nel gestire e guidare un mezzo come il Jimny (vecchio modello in particolare), è l’imprevedibilità delle reazioni di una auto come quella, stretta e alta, come l’ha definita Miriano, e non dotata di tecnologia di sicurezza. Un mezzo che, dato anche il fatto che è scoperto, potrebbe essere andato in difficoltà anche con un sobbalzo, tanto da mettere in crisi gli occupanti.

Ora certo, a distanza di chilometri e con una indagine in corso, non si vuol fare una perizia, ma domandarci e domandare se quelle auto fossero adatte a quelle giovani, per altro neo patentate, crediamo sia d’obbligo.

Si dice, almeno stando a quando riferiscono i giornali della carta stampata che chi ha noleggiato i mezzi abbia fatto firmare un non ben identificato documento. Che significa che avrebbero potuto assegnare a noleggio anche un Tir?

Abbiamo cercato invano, parlando pure con il console greco a Perugia, Giorgio Fellas, un eventuale numero di telefono di un legale della famiglia, ma non siamo – per ora – venuti a capo di nulla.

Con mezzi diversi le cose sarebbero potute andare diversamente? Questo, onestamente, non lo sappiamo. Non spetta certo a noi capire come sono andate le cose e se quei mezzi, secondo le regole greche, fossero adatti o meno alle giovani turiste. Ci siamo solo limitati a rilevare che i due Jimny, scoperti, vecchio modello, forse non sono davvero il massimo in termini di sicurezza.

Sarebbe stato meglio affittare altre auto, probabilmente sì, ma anche questo non spetta a noi dirlo, c’è una indagine incorso e un giovane angelo che non c’è più.

La polizia greca ha avviato le indagini e i primi a finire nel mirino dell’inchiesta – scrive oggi il Messaggero dell’Umbria – sono i responsabili dell’autonoleggio. Secondo le leggi greche erano troppo vecchie per il noleggio. Dal numero delle targhe qualcuno ha notato come le due jeep potrebbero essere troppo in là con gli anni.

In quel contratto di noleggio sarebbero troppe le cose che non vanno. Secondo le norme che regolano questo tipo di attività, in Grecia non è possibile affittare auto a minori di 21 anni. A meno di pagare un sovrapprezzo, consentito a chi non ha ancora compiuto i 25 anni. Ma comunque ci vuole una patente valida da almeno 12
mesi.

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