Video rassegna stampa dell’Umbria e nazionale 12 giugno 2019





Inchiesta sanità, Emilio Duca altre cinque ore davanti ai pm

E’ durato cinque ore il secondo incontro di Emilio Duca, l’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia. Duca è agli arresti domiciliari in seguito all’inchiesta sulla sanità umbra relativa ai concorsi manipolati. Al momento sono arrivate solo risposte a metà e tanti «non ricordo».

L’interrogatorio è iniziato alle 15 del pomeriggio e si è protratto fino alle 20. L’ex dg è arrivato accompagnato dal suo legale, l’avvocato, Francesco Falcinelli.

Emilio Duca – scrivono i quotidiani di oggi – ha ammesso di aver passato le tracce dei concorsi. Avrebbe invece confermato che quel regalo che il cardiologo Mauro Faleburle ha cercato di dargli nel suo ufficio, non era una penna e che certamente era un ringraziamento per essersi interessato di un parente del cardiologo che partecipava a un concorso per chirurgia maxillo-facciale.

I temi dell’interrogatorio di Duca sono tre: l’incontro contestato con Gianpiero Bocci, secondo l’accusa per consegnare le domande della prova: incontro avvenuto ma non ripreso dal trojan. I due si sarebbero visti l’11 maggio nei pressi dell’Azienda ospedaliera.

Quello che vogliono sapere i pm sono le presunte attività per sabotare l’indagine della guardia di finanza, poi c’è poi la questione appalti, ancora tutta da chiarire e i rapporti con i manager delle aziende che compaiono nelle intercettazioni.

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