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Arrestato il violentatore di Perugia, è un sudamericano di 19 anni residente a Bastia Umbra

Potrebbe violentare altre ragazze se lasciato libero. Nel giro di appena sei mesi avrebbe violentato due minorenni, una di 13 e una di 15 anni, con le stesse modalità. Il ragazzo di 19 anni (F.J.P. le iniziali) arrestato dai carabinieri di Perugia con due pesanti accuse, vive a Bastia Umbra, ma ha origini sudamericane: è nato in Ecuador. Il gip Angela Avila ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta dal procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini, dopo i fatti del centro.

Il ragazzo è finito in cella non solo per la violenza e lesioni causate mercoledì scorso a una 15enne in un vicolo di corso Vannucci, ma anche per aver fatto la stessa cosa con una 13enne, violentata sulle scale senza uscita
di un centro commerciale il 12 gennaio. Il giovane, come ricostruisce anche il gip non sente e non rispetta i no. Ha sbattuto entrambe, piccole e minute, contro un muro, mentre tutt’e due gli hanno detto di fermarsi.

La 13enne per la vergogna è rimasta in silenzio per giorni: ha parlato solo il 30 gennaio confidandosi con la sorella e due amiche. Ma lui il giorno dopo l’avrebbe chiamata e minacciata di non parlare, “altrimenti l’avrebbe fatta picchiare”.

La 15enne dopo la violenza è riuscita a divincolarsi tirandogli un calcio. Ma lui è riuscito a correrle dietro abbracciarla addirittura tornando insieme nel bar in cui si erano appena conosciuti, con la minaccia di farla picchiare se avesse raccontato il fatto. Entrambe le ragazze hanno fatto il suo nome e lo hanno riconosciuto dalle foto.

«Le modalità e le circostanze dei fatti-reato denotano una spiccata pericolosità sociale dell’indagato stesso certamente tale da rendere assai probabile la reiterazione di analoghi comportamenti delittuosi», è riportato nell’ordinanza eseguita ieri dai carabinieri del comando provinciale di Perugia.

Il 19 anni – difeso dagli avvocati Daniela Paccoi e Guido Rondoni – deve rispondere, in particolare, di due episodi di violenza sessuale aggravata e di lesioni gravi.

Contro il ragazzo «sussistono gravi indizi di colpevolezza», i referti di entrambe sono compatibili con rapporti violenti,

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