Umbria Jazz, Gilberto Gil con Refavela 40, musica brasiliana all’Arena

Umbria Jazz, Gilberto Gil con Refavela 40, musica brasiliana all’Arena.

Più volte a Umbria Jazz insieme a Caetano Veloso, Gilberto Gil questa sera è tornato a Perugia per rievocare e celebrare, a 40 anni di distanza, uno dei suoi progetti più belli ed emotivamente coinvolgenti. E’ Refavela 40 un disco che Gil incise nel 1977 dopo aver partecipato al “Festacil”, il festival di arte e cultura nera che si teneva a Lagos, in Nigeria.

L’artista baiano in Nigeria si sorprese per il panorama suburbano che era assolutamente simile a quello che si poteva apprezzare a Salvador de Bahia dagli anni cinquanta in poi.

Un disco dedicato alle favelas, tipologia urbanistica e sociale, soprattutto metropolitana, che, come Gil ebbe modo di vedere, non cambiava molto da Lagos a Salvador de Bahia e nel resto del Brasile. Musicalmente, uno dei dischi più “africani” di Gil con forti venature funk. Anche per questo, è considerato un lavoro ponte tra l’Africa e la parte più Nera del Brasile.

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L’idea di Refavela, e del conseguente disco, nasceva proprio in considerazione di questo processo di re-urbanizzazione che fuggiva dalle favelas ma che, in un modo o nell’altro, tornava alle favelas come un cane che si morde la coda. Il disco parte da questo concetto per sviluppare una visione più ampia sulla cultura africana e sull’identità nera.

In questa operazione di rivisitazione, 40 anni dopo, con Gil ci sono il figlio Bem, Chiara Civello, Mayra Andrade e Mestrinho.

Gil non è soltanto una leggenda della Musica Popolare Brasiliana. ma una icona della musica del mondo per aver saputo incrociare le ricchissime tradizioni del suo paese, in particolare quelle di Bahia, con le radici africane da un lato e i nuovi suoni (rock, pop, reggae) dall’altro.

Una vicenda artistica straordinaria, quella dell’artista baiano (60 dischi, 9 Grammy) ma anche intellettuale e politica: Gil e’ stato ministro della cultura del Brasile, in Francia gli è stata assegnata la Legion d’Honneur, è stato nominato dall’Unesco Artist for peace e Ambasciatore della FAO. Un personaggio di raro carisma nella scena della musica mondiale.

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