Umbria Jazz 2018, Quincy Jones 85 anni dedicati al jazz concerto al Santa Giuliana

Umbria Jazz 2018, Quincy Jones 85 anni dedicati al jazz concerto al Santa Giuliana. Trombettista jazz, polistrumentista, compositore, arrangiatore, produttore, direttore musicale, autore di colonne sonore per cinema, teatro e televisione, titolare o responsabile di case discografiche, attore.  E’ Quincy Jones che nel 2018 compie 85 anni, dei quali più di settanta trionfalmente passati nello show business. E per l’occasione Umbria Jazz ha organizzato uno spettacolo che è anche una festa di compleanno.

Sul palco dell’arena Santa Giuliana si sono alternati, presentati dallo stesso Jones, grandi artisti che in passato hanno lavorato con lui: la star della canzone americana Patti Austin, i virtuosi della vocalità jazz Take 6, Dee Dee Bridgewater, Noa, e il suo storico partner il chitarrista e compositore Gil Dor, un grande della musica brasiliana, Ivan Lins, e, da Cuba, Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez. E poi l’ospite speciale Paolo Fresu. Dietro a loro, con gli arrangiamenti originali di Quincy Jones, la Umbria Jazz Orchestra diretta da John Clayton con Nathan East & Harvey Mason.

Quincy Jones aveva 14 anni quando a Seattle comincio’ a girare con un ragazzo della Florida di due anni più grande, che suonava il piano e purtroppo aveva gravi problemi di vista, Ray Charles. Da allora il genio di Chicago non si è più fermato.

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Forse basta dire che proprio lui ha prodotto il disco più venduto della storia, Thriller di Michael Jackson. E che Fly Me to The Moon, da lui arrangiata per Frank Sinatra con la big band di Count Basie, fu la prima canzone suonata sulla Luna da Buzz Aldrin nella missione della Nasa, nel 1969.

Una icona dello spettacolo, non solo della musica, ed uno degli intellettuali afroamericani più rispettati e influenti di sempre. Tra i riconoscimenti che gli sono piovuti addosso, non solo in America ci sono 79 nomination e 28 vittorie ai Grammy, incluso il più prestigioso di tutti, il Grammy Legend Award, assegnato soltanto a quindici artisti.

Una fama ed una credibilità che Quincy Jones ha speso anche in una intensa e appassionata attività per i diritti civili e le cause umanitarie, dal sostegno a Martin Luther King e Nelson Mandela fino alla famosa campagna “We are the world”, inno di una umanità senza barriere e discriminazioni di qualunque tipo.

Elencare gli artisti per i quali e con i quali nel corso della carriera Jones ha lavorato, nelle sue varie mansioni, è praticamente impossibile. Tra questi: Count Basie, Duke Ellington, Ray Charles, Sarah Vaughan, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Dean Martin, Frank Sinatra, Clifford Brown & Helen Merrill, Dinah Washington, Lionel Hampton, Diana Ross, Ella Fitzgerald, Barbra Streisand, Tony Bennett. Quincy Jones ha via via ampliato i suoi orizzonti musicali, esplorando dal suo punto di vista pop, hip hop, soul, musica africana e brasiliana, musica classica e creando “ibridi” che sfuggono a qualsiasi paletto o limitazioni di genere.

Un capitolo a parte meritano le sue musiche, come compositore, produttore o arrangiatore, per cinema per serie televisive come Ironside, per show come quello di Bill Cosby e per diversi lavori teatrali e musical.

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