Trump, video, torna ad attaccare Woodward per il libro Fear, bugiardo

Trump, video, torna ad attaccare Woodward per il libro Fear, bugiardo



Continua lo scontro sulla pubblicazione del giornalista del Watergate che dipinge un ritratto spietato del tycoon basato su confessioni fatte dai suoi collaboratori. Le smentite del capo del Pentagono e di quello del personale, dice il reporter, sono solo di facciata. Prosegue il confronto a distanza fra Donald Trump e il leggendario giornalista del Watergate Bob Woodward sul libro di quest’ultimo, “Fear”, in cui viene tratteggiato un ritratto pesante e spietato del tycoon riferendosi a confessioni fatte dai suoi collaboratori. “Woodward è un bugiardo, è come un dipendente dem prima delle elezioni di Midterm“, ha twittato il presidente americano, ricordando che le fonti citate sono prevalentemente anonime e che il capo del Pentagono Jim Mattis e il chief of staff John Kelly hanno smentito i commenti offensivi sul presidente attribuiti loro nel libro.

Ma Woodward ha replicato in una intervista alla Nbc: Mattis e Kelly “non stanno dicendo la verità. Sono dichiarazioni politiche per proteggere il loro incarico”.

Le indiscrezioni del libro di Woodward

Nel libro, realizzato, dice Woodward, attraverso alcune confessioni fatte da alcuni dei più stretti collaboratori del tycoon, la Casa Bianca viene descritta come “una gabbia di matti”, “sempre sull’orlo di una crisi di nervi”, guidata da “uno squilibrato” e anche “un idiota”. Secondo le indiscrezioni contenute nel libro, Mattis avrebbe paragonato Trump ad un ragazzino di “quinta elementare o prima media”. Sia lui che John Kelly, capo del personale di Trump, hanno smentito: “Le parole sprezzanti sul presidente attribuitemi nel libro di Woodward non sono mai state pronunciate da me o in mia presenza”, ha detto Mattis. E la Casa Bianca ha parlato di “storie inventate da dipendenti frustrati”. Tra le rivelazioni più eclatanti di Woodward basate sulle confessioni dei collaboratori del presidente, c’è quella sulla volontà di Trump di uccidere il dittatore siriano Bashar al-Assad dopo l’attacco con il gas contro i civili nell’aprile del 2017. skytg

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