Todi Festival, presentato il programma della XXXII edizione

Todi Festival, presentato il programma della XXXII edizione 21/05/2018 PERUGIA – Presentato questa mattina a Perugia nel Salone d’Onore di Palazzo Donini il programma della XXXII edizione di Todi Festival, kermesse di teatro, musica, danza e arti visive, ideata e fondata nel 1987 da Silvano Spada e affermatasi nel tempo come uno dei principali appuntamenti culturali in Umbria e tra i più apprezzati del panorama nazionale. Presenti la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il direttore artistico di Todi Festival 2018 Eugenio Guarducci, il direttore generale di Todi festival 2018 Daniela De Paolis e Fiona May, protagonista dello spettacolo inaugurale del Festival.

Confermata la direzione artistica di Eugenio Guarducci e l’organizzazione in capo all’agenzia Sedicieventi, la manifestazione si svolgerà a Todi dal 25 agosto al 2 settembre 2018.

Il Festival manterrà un orientamento indirizzato verso debutti e prime nazionali, alla contaminazione tra generi (teatro, musica, danza, arte contemporanea, letteratura) e a spettacoli site specific ai quali affidare una drammaturgia, una composizione o una proiezione appositamente pensate per quello spazio. Inoltre, con l’intento di proporre un’offerta quanto più ampia e variegata, Todi Festival continuerà a non prevedere repliche di spettacoli, presentando ogni giorno un programma diverso.

Ad accompagnare la promozione e lo svolgimento del Festival l’evocativa immagine appositamente creata da Auro, Bruno e Celso Ceccobelli. Prosegue così la tradizione di affidare a celebri artisti contemporanei l’immagine dell’evento. ”L’idea afferma Bruno Ceccobelli è scaturita da una riflessione fatta insieme ai miei figli: come poter sintetizzare al meglio le nostre esperienze e le diverse tecniche Lavorative di generazioni differenti? Abbiamo preso un mio Iavoro del 1989 sommandolo, in maniera creativa, ad uno nuovo e inedito dei miei figli, il tutto per scommettere su di un’opera autonoma, ma a sei mani. Per avere un dialogo attraverso tempi e concetti di personalità diverse, grazie ad un segno unico”.

Diretta Euronews

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